Mezzi con alle spalle vent’anni di servizio che necessitano di continui interventi di riparazione e una dotazione non sufficiente a garantire la copertura di tutto il territorio provinciale. In estrema sintesi sono queste le problematiche su cui i coordinatori provinciali Uilpa Mirko Bertelli e Andre Piazzi, il coordinatore provinciale Co.Na.Po Massimo Bevilacqua e il coordinatore provinciale Cgil Fp Francesco Faccini pongono l’accento.
Chiedono alle istituzioni locali e regionali di intervenire e soprattutto di sostituire un camion Aps perso in un incendio a Comacchio tre anni fa e mai rimpiazzato.
Pongono l’accento su una situazione automezzi “oramai divenuta insostenibile ed estremamente critica data l’età avanzata”. In particolare proprio quella dei camion Aps (Autopompa serbatoio). “Garantiamo il soccorso tecnico urgente – scrivono nel comunicato – rivolto alla salvaguardia delle persone, dei beni e delle proprietà pubbliche e private con automezzi che hanno nella maggioranza dei casi oltre 20 anni di servizio con una media di 17 anni ciascuna, molto più alta rispetto tutti gli altri comandi dell’Emilia Romagna dove l’età media si aggira intorno ai 15 anni”.
Proprio l’obsolescenza dei mezzi, sostenuta dai sindacati, imporrebbe continui pit stop in officina per interventi di manutenzione che minerebbero l’efficienza dei vigili del fuoco. “La logica prevederebbe che il Comando debba poter disporre di automezzi affidabili – scrivono -, efficienti in buone condizioni che possano soddisfare criteri di efficienza che solamente un parco automezzi recente garantisce. Non chiediamo assegnazioni di automezzi nuovi ogni anno, comprendiamo che le ristrettezze ed i tagli al bilancio sempre crescenti non lo permettono, ma neanche che non venga rimpiazzata un Aps bruciata in un nefasto incendio 3 anni fa nel territorio di Comacchio”.
Appare dunque “irragionevole e antieconomico” cercare di mantenere operativi mezzi che “necessitano di continui interventi di manutenzione” con esborsi di denaro pubblico “costantemente in aumento. Un parco mezzi rinnovato “indubbiamente abbatterebbe i costi permettendo di impiegare le risorse disponibili in altri ambiti, a tutto vantaggio della popolazione, del personale interno e dell’organizzazione complessiva”.
Uil e Cgil fanno infatti notare che oltre ai mezzi hanno “sedi di servizio che necessitano di interventi manutentivi trascurati da un decennio”. La risposta però “è sempre la medesima non ci sono o sono pochissimi i fondi disponibili nei capitolati di spesa dedicati”. Da non dimenticare, aggiungono, “che automezzi più moderni, in quanto dotati di strumentazione tecnologica attuale, recente ed aggiornata, in linea con l’evoluzione che il progresso tecnologico apporta, garantirebbero una maggiore sicurezza rispetto a veicoli concepiti in periodi più lontani”.
“Come se non bastasse” la seconda autoscala del comando di Ferrara “viene sistematicamente dislocata ad altri comandi della regione” mentre nel capoluogo estense ne rimane una terza con 36 anni di servizio. Uno spreco di tempo e denaro per i sindacalisti visto che questo mezzo “passa più tempo in officina che operativa sperperando enormi quantità di soldi”.
“I vigili del fuoco di Ferrara e la cittadinanza a cui si porta soccorso – concludono i due sindacati – meritano più rispetto dalle istituzioni e il Comando Estense non merita di essere considerato in regione un Comando di serie ‘B’. Ascoltare e attuare quanto richiesto non è assecondare o fare un favore ai Sindacati ma aiutare la propria cittadinanza”.
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