Vigarano
26 Marzo 2026
La risposta a Davide Bergamini di Guglielmo Bernabei di Ferrara e Roberto Bassi di Codigoro in merito al pronunciamento del difensore civico regionale

Cimiteri. Gli avvocati dei ricorrenti: “Quanto riportato dal sindaco non corrisponde a verità”

di Redazione | 2 min

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Vigarano. Apprendono, “non senza stupore”, le dichiarazioni del sindaco di Vigarano Davide Bergamini gli avvocati Guglielmo Bernabei di Ferrara e Roberto Bassi di Codigoro, che difendono i ricorrenti al difensore civico dell’Emilia Romagna in merito alle presunte irregolarità nella riscossione delle concessioni cimiteriali operate nei mei scorsi dal Comune.

Ritengono quindi “doveroso” rispondere e precisare che “quanto riportato dal sindaco non corrisponde a verità, dal momento che il Difensore Civico non si è assolutamente pronunciato sulla legittimità o meno dell’operato comunale nella materia del contendere”.

Stando a quanto affermano gli avvocati “l’organo in questione si è limitato a fare un’istruttoria (durata diversi mesi, a conferma della complessità della vicenda) precisando che eventuali contestazioni concernenti l’esistenza o la quantificazione del credito vantato dall’Amministrazione attengono a posizioni di diritto soggettivo e possono essere fatte valere nelle sedi competenti”.

Vogliono quindi chiarire al sindaco “che l’organo di tutela della Regione Emilia Romagna, non è entrato nel merito della questione, ritenendo la questione attinente i diritti soggettivi e, quindi, di competenza della giurisdizione ordinaria”.

Una giurisdizione che, “i nostri assistiti si riservano di adire, così come potranno farlo tutti i cittadini che ritengano di essere vittime di una pretesa ingiustificata da parte del Comune”.

Respingono infine “le malcelate accuse di aver avanzato il ricorso senza reali motivi, con un’attività finalizzata alla disinformazione”.

“Il ricorso preliminare al difensore civico (che è un diritto del cittadino) – spiegano – rispetto all’ordinario Tribunale (azione concordata con i nostri assistiti) era anche l’occasione per permettere al Comune di porre rimedio ad un disagio reale manifestato dai propri cittadini, magari venendo incontro agli stessi, anche economicamente. Prendiamo comunque atto che tale tentativo non ha sortito effetto, e ci riserviamo di ricorrere, come indicato dal difensore civico regionale, al Tribunale civile di Ferrara”.

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