Politica
26 Marzo 2026
Intervento di Possibile Ferrara e Alleanza Verdi Sinistra Ferrara che spazia dalla vittoria del No al referendum fino al palco in piazza Trento Trieste con l'arrivo di de Pascale

Tra palco e realtà: la vittoria del No a Ferrara

di Redazione | 3 min

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Nel Comune di Ferrara, governato da quasi 7 anni dalla Destra, ha vinto il No. La volontà di difendere la Costituzione, soprattutto da parte dei giovani, ha prevalso anche nella nostra città sulla campagna aggressiva e menzognera di chi alla Costituzione non ha mai creduto così come alla divisione dei poteri, base della democrazia.

Mentre questo straordinario risultato si stava compiendo, il Sindaco Alan Fabbri, la sera del primo giorno di votazioni, era affaccendato a presentarsi a piccole e grandi star di uno show Mediaset per il quale ha impegnato ben 600mila euro di denaro pubblico, privatizzato per 1 mese la piazza principale della città, consentendo che un moderno carrozzone e un palco gigantesco e grottesco oscurassero il Duomo di Ferrara.

Teneva talmente tanto a questo evento, il sindaco Fabbri, da dimenticare di avvertire per tempo la Soprintendenza e da innervosirsi parecchio per la denuncia di tante associazioni culturali e delle forze politiche di opposizione di quanto sta accadendo alla città, di come la sua essenza profonda e i beni artistici e monumentali siano messi sconsideratamente in pericolo.

Ma Fabbri già assaporava il Colpo Grosso: l’arrivo del Presidente della Regione, che evidentemente non disdegna un passaggio su reti televisive nazionali e, in fondo, è cortesia istituzionale invitare da un lato e accettare dall’altro. Così Fabbri, la sera del 22 marzo, incassa l’abbraccio, sul palco grottesco, di De Pascale, che si allinea nel legittimare ciò che società civile e partiti, insieme, stanno invece contestando da settimane.

È organizzato, Fabbri, e la mattina successiva, lunedì 23 marzo, sulle sue pagine social ecco il post, di gran classe come di consueto, per denigrare l’opposizione strumentalizzando l’ospitata del Presidente della Regione. Ma intanto la città sta terminando di votare. La vittoria del NO arriva come una ventata di aria pulita, che travolge miserie e arroganza, che restituisce fiducia e speranza nel futuro.

Ed è una vittoria delle elettrici e degli elettori, compresi coloro che a partecipare alle elezioni hanno da tempo rinunciato perché diffidano della politica, ma che hanno chiaro il valore della Costituzione. È anche la vittoria di un Comitato del No costituito da realtà della società civile e forze politiche che a Ferrara, insieme, hanno operato per questo risultato mentre, contemporaneamente, denunciavano lo scempio del centro storico, chiedevano, e continuano a chiedere, l’assunzione di responsabilità del Comune sull’Emergenza Grattacielo.

È evidente che occorrerà spiegare al Presidente della Regione che non si fa così, che non ci si presta a dare copertura politica alla peggior Amministrazione che Ferrara abbia mai avuto. Occorrerà anche capire molto meglio cosa intendono De Pascale e la sua Giunta per “politiche culturali”.

Ma al netto di quanto accaduto resta questo NO immenso e la capacità di tante forze diverse di lavorare assieme. È un No che impone oggi di andare oltre la fondamentale difesa della Costituzione per giungere alla sua piena attuazione in Italia come a Ferrara: diritto alla casa, alla salute, al lavoro, all’istruzione, a un salario dignitoso. Per tutte e per tutti.

Possibile Ferrara e Alleanza Verdi Sinistra Ferrara

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