di Manuela Artioli
È un bilancio ampio e articolato quello presentato dal Comune di Cento sulle attività 2025 della Polizia Locale, illustrato dal comandante Fabrizio Balderi, insieme al sindaco Edoardo Accorsi e all’assessore alla Polizia Locale e Sicurezza, Mario Pedaci.
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Accorsi, che ha voluto ringraziare il corpo per il lavoro quotidiano svolto, sottolineando “la grande attività portata avanti su molti fronti”. Un impegno che si inserisce, ha spiegato, in un contesto di trasformazione della Polizia Locale, sempre più centrale nella gestione della sicurezza del territorio.
Accorsi ha poi richiamato gli investimenti messi in campo dall’amministrazione, a partire dal rafforzamento dell’organico – tema cruciale per gli enti pubblici – fino all’implementazione delle dotazioni tecnologiche. Tra queste, anche il potenziamento della videosorveglianza, con ulteriori installazioni previste nel 2026, in particolare nelle frazioni. Il sindaco ha inoltre evidenziato il forte incremento degli eventi cittadini, che ha comportato un carico di lavoro crescente anche per la Polizia Locale, impegnata sia sul piano amministrativo sia su quello operativo.
Nel suo intervento, l’assessore Pedaci ha ribadito come la presentazione annuale dei dati rappresenti ormai una consuetudine dell’amministrazione, all’insegna della trasparenza. “Rendiamo note le attività intra ed extra murarie – ha spiegato – comprese quelle meno visibili ma fondamentali”.
Al centro dell’azione resta il modello della polizia di comunità, che punta sulla prossimità ai cittadini e sulla prevenzione. In questo ambito si inserisce anche il lavoro sul contrasto al bullismo, sviluppato attraverso un
protocollo che coinvolge scuole, Ausl, servizi sociali e forze dell’ordine. Un percorso che ha portato alla costruzione di strumenti concreti di intervento e coordinamento, con l’obiettivo di affrontare il fenomeno senza penalizzare le vittime.
A entrare nel dettaglio dei numeri è stato quindi il comandante Balderi. “Il corpo ha raggiunto i 29 operatori complessivi, il numero più alto degli ultimi decenni, con ulteriori assunzioni già previste per il 2026. Un incremento che si accompagna a una crescita delle attività in tutti i settori: dalla polizia giudiziaria alla sicurezza urbana, dall’ambiente all’edilizia, fino alla sicurezza stradale e alla gestione amministrativa”.
Sul fronte tecnologico, oltre all’aumento delle telecamere – passate da 29 nel 2019 alle attuali 50 – sono stati introdotti nuovi sistemi di controllo, come i varchi con lettura targhe, destinati a rafforzare il monitoraggio del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza urbana, con oltre 800 servizi mirati nelle aree più sensibili, tra cui la zona della stazione. Accanto all’attività repressiva, resta centrale quella preventiva, con presidi fissi negli orari di ingresso e uscita delle scuole e un rafforzamento dei servizi serali. Nel corso del 2025 sono stati controllati più di 1.600 veicoli, con sanzioni per mancanza di assicurazione e revisione, oltre a verifiche su guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Ampio spazio anche alle attività rivolte ai giovani. Il protocollo bullismo ha coinvolto oltre 1.100 studenti attraverso questionari e iniziative educative, portando anche alla gestione di casi concreti. Parallelamente, le attività di educazione stradale hanno interessato più di 2.000 studenti di scuole di ogni ordine e grado.
Non meno rilevanti i dati legati alla polizia ambientale, con oltre 120 pratiche gestite e numerosi interventi contro l’abbandono dei rifiuti, spesso grazie alla collaborazione con cittadini e volontari.
Nel settore edilizio sono state avviate 23 pratiche, con 11 notizie di reato, mentre sul fronte amministrativo si contano centinaia di ordinanze e autorizzazioni, molte delle quali legate alla gestione degli eventi.
Nel complesso, il bilancio 2025 restituisce l’immagine di una Polizia Locale sempre più impegnata su più fronti: non solo controllo e repressione, ma anche prevenzione, formazione e relazione diretta con i cittadini. Un percorso che, come evidenziato da amministrazione e comando, è destinato a proseguire anche nei prossimi anni.
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