Comacchio. A Comacchio si torna a discutere del progetto del Polo per l’infanzia da 0 a 6 anni. La capogruppo de “La città futura-M5S”, Sandra Carli Ballola, ha presentato un’interrogazione, alla quale non ha ancora avuto risposta dallo scorso 2 febbraio, per ottenere chiarimenti sull’intervento avviato dall’Amministrazione comunale.
Il documento ricorda che la giunta Negri, con delibera n. 100 del 15 novembre 2023, ha dato il via alla progettazione e costruzione del nuovo polo, finanziato con fondi del Pnrr per 3.418.800 euro, ai quali si aggiungono 2.200.000 euro a carico del Comune. La struttura dovrebbe sorgere tra via Caduti di Cefalonia e via Antonio Cavalieri Ducati.
Nell’interrogazione si richiama anche quanto dichiarato recentemente dal sindaco sulla tempistica dei lavori, che “stanno procedendo secondo programma” e che prevedono il completamento del primo stralcio entro il 30 marzo 2026, con la realizzazione delle prime due aule, mentre il secondo stralcio dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Sempre secondo le dichiarazioni riportate, “il plesso sarà composto da 6 aule ampie e spaziose” e la nuova struttura potrà ospitare fino a 160 bambini.
La capogruppo pentastellata evidenzia tuttavia la situazione attuale dei servizi per l’infanzia a Comacchio. Oggi sono attivi due nidi comunali: “Il Giglio”, in via Fattibello, con 42 bambini e liste d’attesa, e “La Gabbianella”, in via dei Mercanti, con 24 frequentanti e ulteriori richieste non soddisfatte. A questi si aggiunge il nido convenzionato Sant’Antonio con 14 bambini e la scuola materna Carducci frequentata da 60 alunni.
Nel testo si sottolinea inoltre che l’Emilia-Romagna rappresenta “un modello per i sistemi educativi per l’infanzia all’avanguardia a cui ispirarsi”, ma proprio per questo vengono richiesti chiarimenti puntuali sull’impostazione del nuovo polo.
L’interrogazione pone una serie di quesiti all’amministrazione. In primo luogo si chiede “per sapere perché si è scelto di creare un nuovo polo per l’infanzia e non, per esempio, una nuova e moderna scuola secondaria superiore, ora dislocata nell’ex Enaoli al Lido Estensi”. Viene inoltre sollevato il tema della collocazione, “per sapere perché si è scelto di collocare il nuovo polo per l’infanzia fuori dal centro storico di Comacchio, sguarnendo ancora di più la già desertificata città e isolando la nuova scuola rispetto alla vita cittadina”.
Tra i punti centrali anche la richiesta di conoscere “il piano pedagogico, il modello educativo, gli strumenti per la progettazione e l’organizzazione educativa del servizio” e il relativo referente pedagogico, oltre alla suddivisione dei bambini tra le fasce 0-3 e 3-6 anni e l’indicazione delle scuole che verranno trasferite nella nuova struttura.
Ulteriori domande riguardano l’organizzazione degli spazi, il coinvolgimento del coordinatore pedagogico e del personale educativo, nonché il destino degli edifici attualmente utilizzati per nidi e scuola dell’infanzia una volta completato il nuovo polo.
L’interrogazione apre dunque un confronto politico e amministrativo su un progetto strategico per i servizi educativi cittadini, chiedendo all’Amministrazione risposte dettagliate su scelte, tempistiche e ricadute sul territorio.
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