Cronaca
25 Marzo 2026
Accuse di violenze, minacce e una lettera dal carcere scritta anche con il sangue. Prima udienza il 5 maggio

Maltrattamenti e stalking alla ex: 32enne rinviato a giudizio

di Pietro Perelli | 2 min

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È stato rinviato a giudizio Kristijan Duric, 32enne nato a Sarajevo, accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Tra gli episodi contestati anche l’invio di una lettera minatoria dal carcere, scritta – almeno in parte – con il proprio sangue.

I due erano già finiti al centro delle cronache locali perché coinvolti, insieme ad altre persone, in un gruppo dedito ai furti in abitazione attivo tra le province di Ferrara, Rovigo e Padova.

Secondo quanto ricostruito, i primi episodi di violenza risalirebbero al periodo della convivenza, tra il 2020 e il 2021, interrotta poi dall’arresto di entrambi. In quel contesto, la donna sarebbe stata vittima di ripetuti maltrattamenti fisici e verbali e costretta a lasciare il lavoro per partecipare ai furti.

Le accuse parlano di aggressioni con calci e pugni, ustioni provocate con mozziconi di sigaretta, oltre a episodi in cui sarebbe stata chiusa in casa o privata delle chiavi dell’auto per impedirle di uscire. In più occasioni, l’uomo l’avrebbe anche minacciata, facendo riferimento alla disponibilità di un’arma.

Temendo per la propria sicurezza, la donna si sarebbe più volte rifugiata dai nonni. Anche nei loro confronti, però, sarebbero arrivate minacce: il 32enne avrebbe prospettato di incendiare l’abitazione nel caso avessero continuato a ospitarla.

Dopo l’arresto, avvenuto alla fine del 2021, le condotte intimidatorie sarebbero proseguite dal carcere. Secondo l’accusa, Duric avrebbe contattato la donna telefonicamente e si sarebbe servito anche di familiari e conoscenti per farle recapitare messaggi, nel tentativo di impedirle di interrompere la relazione.

Tra gli episodi più gravi, l’invio di una lettera contenente minacce di morte, in parte scritta con il sangue, nella quale le avrebbe intimato di restituire una fotografia allegata, con l’avvertimento: “Vedrai, finirà male”.

La prima udienza del processo è fissata per il 5 maggio. Il 32enne è difeso dall’avvocato Giampaolo Remondi.

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