Spettacoli
25 Marzo 2026
Giovedì 26 marzo alle ore 17 con il violinista Alessandro Perpich

Sei solo: Tre Sonate e tre Partite per violino solo di J.S. Bach al Museo Archeologico

di Redazione | 4 min

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Un concerto unico: le Tre Sonate e tre Partite per violino solo di J.S. Bach, altresì detti Sei Solo interpretate da Alessandro Perpich al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, giovedì 26 marzo alle 17.

Il concerto è il secondo appuntamento di un breve ciclo di lezioni-concerto organizzato dalla Scuola di Teologia “Laura Vincenzi” dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio in collaborazione con il Conservatorio G. Frescobaldi, finalizzato a esplorare il rapporto tra la teologia e la musica.

Protagonista del concerto, il violinista Alessandro Perpich che eseguirà l’intera opera di Johann Sebastian Bach dal titolo Sei solo, la raccolta delle Tre Sonate e Tre Partite per violino solo (BWV 1001-1006) di Johann Sebastian Bach, vertice indiscusso della letteratura violinistica di tutti i tempi che costituisce un banco di prova, una sfida ardua per i violinisti di ieri come di oggi.

La raccolta fu probabilmente composta nel periodo di Köthen, dove Bach lavorò tra gli anni 1717-1722 in qualità di Kapellmeister presso il principe Leopold, e dove si dedicò soprattutto alla composizione di musica strumentale. L’autografo riporta infatti la data del 1720, ma questa potrebbe indicare solo il momento in cui i vari brani furono riuniti insieme, probabilmente per una eventuale pubblicazione. Certo è che nel corso del XVIII secolo la raccolta circolò largamente in numerosi manoscritti, per poi essere finalmente pubblicata nel 1802 a Bonn da Nikolaus Simrock. La complessa scrittura polifonica e la tecnica altamente virtuosistica di queste pagine lasciano immaginare che furono pensate per uno strumentista dotato di grandi capacità esecutive; molti studiosi hanno ipotizzato che il destinatario potesse essere Johann Georg Pisendel, uno dei più autorevoli violinisti tedeschi dell’epoca.

La raccolta include e alterna due forme differenti, sonata e partita, espressione di due aspetti del gusto dell’epoca: da una parte la severità della sonata da chiesa organizzata nei canonici quattro movimenti, dall’altra la partita intesa come suite, successione di danze di andamento e ritmo differente. In entrambe le forme il violinista è chiamato a dialogare con sé stesso, svolgendo al contempo il ruolo di solista e di accompagnatore. Questi brani richiedono grande perizia tecnica nella resa armonica da parte di uno strumento monodico, notevoli capacità di comprensione della complessa scrittura contrappuntistica, oltre a sapienza e gusto nell’affrontare ritmo, ornamentazione, colpi d’arco e diteggiatura.

Alessandro Perpich si cimenta nell’interpretazione di questa complessa raccolta bachiana destreggiandosi tra forme austere e coreutiche, tra contrappunto, cantabilità e virtuosismo, aderendo agli stili e alla sensibilità del tempo ed esprimendo in maniera puntuale l’alternanza dei diversi affetti contenuti in queste pagine.

Sul concerto si esprime Giorgio Maghini – responsabile dell’area culturale dell’Istituto di Cultura “Casa Cini”: “Quello tra la teologia e la musica di Bach è un incontro che non deriva solo dal fatto che gran parte dell’opera bachiana ha carattere religioso e liturgico. Bach è “teologo” anche nei caratteri formali della sua musica: elevazione, rigore, essenzialità, simmetrie, simbolismi nello spartito e nel suono… sono questi aspetti che entrano in dialogo col pensiero teologico e, analogicamente, lo riprendono e lo ampliano.”

Alessandro Perpich  è nato a Firenze, ha intrapreso giovanissimo lo studio della musica sotto la guida del padre e si è diplomato a pieni voti e lode sia in violino presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, sia in viola presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Con Corrado Romano ha continuato gli studi al Conservatorio di Ginevra sino a ottenere nel 1992 il “Premier Prix de Virtuosité”. Ha tenuto concerti in Usa, Sudamerica, Asia, Europa (Festival di Salisburgo, Salle Pleyel e Opera Garnier di Parigi, Avery Fisher Hall di New York, Ravinia Festival di Chicago, Tanglewood-Boston, Musikverein di Vienna, Coliseum di Buenos Aires, Teresa Carreno di Caracas, Suntory Hall di Tokio, Scala di Milano). E’ titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara. Incide per  Bongiovanni, Epr. Suona un violino Carlo Ferdinando Landolfi del 1750.

Il concerto inizia alle 17 presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara in via XX Settembre 122, per assistere al concerto è necessario acquistare il biglietto di ingresso secondo le tariffe vigenti, la prenotazione è sempre consigliata inviando un messaggio Whatsapp al numero 3338043626 (Conservatorio di Ferrara) entro il 25 marzo.

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