Eventi e cultura
22 Marzo 2026
Al Ridotto del teatro comunale un'esperienza dal vivo con il dipartimento Jazz del conservatorio Frescobaldi

Swing, musical e improvvisazione: il jazz si impara ascoltando

di Redazione | 2 min

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Appuntamento Jazz lunedì 23 marzo alle 9 al Ridotto del Teatro Comunale per Ferrara Musica Edu. Per gli studenti delle scuole medie un’occasione preziosa per accostarsi ai linguaggi e alla storia del jazz attraverso un progetto curato da Roberto Manuzzi che vede protagonista l’energia del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi”, una realtà cittadina d’eccellenza dove lo studio accademico si fonde con la pratica viva dell’improvvisazione, dell’arrangiamento e dell’interazione d’insieme.

Il programma, dal titolo emblematico Tutti quanti voglion fare il jazz, è concepito come un ampio viaggio narrativo attraverso alcuni dei temi più iconici del Novecento, partendo dall’epoca d’oro dello swing e dai fasti dei grandi musical di Broadway con la freschezza di A-Tisket, A-Tasket, brano che nel 1938 proiettò la giovanissima Ella Fitzgerald nell’olimpo delle star internazionali, e la celebre I Wanna Be Kissed By You, simbolo di un’estetica vocale leggera, maliziosa e ironica tipica dei ruggenti anni Venti.

Il cuore pulsante dell’esibizione esplora il genio rivoluzionario di George Gershwin attraverso capisaldi come Oh Lady Be Good e The Man I Love, composizioni che hanno ridefinito i confini della canzone americana nobilitandola con soluzioni armoniche sofisticate dove la solennità della musica colta si fonde con l’immediatezza della cultura popolare.

Ad esse si affiancano le tinte più profonde e notturne di Duke Ellington in Black and Tan Fantasy, un brano fondamentale per comprendere lo stile “jungle” e quell’uso espressionistico degli ottoni che ha segnato l’identità sonora delle grandi orchestre di Harlem. Il percorso si arricchisce ulteriormente con le atmosfere sognanti e malinconiche di Bewitched, capolavoro di Rodgers e Hart, e con la gioia contagiosa di On the Sunny Side of the Street, inno alla resilienza e all’ottimismo che ha attraversato i decenni diventando uno standard imprescindibile. Giunge infine alle suggestioni cinematografiche della celeberrima Singing in the Rain e al brillante dialogo ritmico di Let’s Call the Whole Thing Off, dove il jazz si fa teatro e racconto.

Il concerto vive dell’interazione tra le voci di Gaia Moltisanti e Paola Viaggi, i fiati di Roberto Manuzzi, Meinan Chen, Arturo Namari, David Turchanovich, Andrea Facchini, Denise Macrì, e la solida intelaiatura ritmica ed armonica affidata e Stefano Donvito, Francesco Berveglieri, Ettore Baccichet e Verangelo Arapi.

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