Esattamente cinque mesi dopo l’avvio del progetto, si è tenuta sabato mattina (21 marzo) la tanto attesa cerimonia di premiazione degli studenti del Liceo Artistico “Dosso Dossi”. Nella gremita cornice della Galleria espositiva della scuola, si è respirata un’aria di grande entusiasmo e trepidante suspence tra i ragazzi delle due classi (quarte e quinte della sezione grafica) presenti all’evento.
Il concorso di idee, promosso dalla neocostituita Fondazione della Comunità di Ferrara e Provincia, si è infatti concluso con l’allestimento, da parte dell’istituto scolastico, di una mostra aperta al pubblico che riunisce le 35 tavole elaborate dagli studenti. I progetti esposti testimoniano lo studio profondo, meticoloso e appassionato condotto dai ragazzi in questi mesi, per tradurre in immagini la complessa storia di rinascita dell’ente e la sua visione partecipata.
All’evento hanno preso parte il Presidente della Fondazione, Ing. Riccardo Maiarelli, e la Dirigente Scolastica Prof.ssa Francesca Barbieri. Il Presidente, prima di svelare i vincitori, ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale proprio alla Dirigente e alle professoresse che hanno sapientemente accompagnato gli studenti in questo percorso: le docenti Cinzia Calzolari, Alessandra Vecchietti ed Erika Latina per la curatela del progetto, e la docente Federica Zabarri per il coordinamento.
Il podio: Unione e Accoglienza Prima della proclamazione finale, la Fondazione ha voluto riconoscere il merito di due studenti le cui idee, sebbene non vincenti, si sono distinte per la forza e l’interesse del loro messaggio. Al terzo posto si è posizionata la proposta di Emanuele Tho Zaniboni (classe 4E Grafica), guidato dalla parola chiave “Unione”. Il suo concept punta su un’inclusione tangibile anche visivamente, unendo nel logo una ‘F’ normale e una ‘F’ in alfabeto Braille.
Al secondo posto si è classificato il progetto di Sajid Rehan (classe 5D Grafica), sviluppato attorno alla parola chiave “Accogliere”. La sua proposta geometrica favorisce la percezione di una porta aperta verso l’osservatore: un invito ad attraversarla che per lo studente significa “offrire sostegno a chi ne ha bisogno, tendere una mano e creare uno spazio in cui l’altro possa sentirsi accolto”.
La vincitrice: la “Crescita” di Giulia Pozzati Il momento culminante della mattinata ha visto esplodere l’entusiasmo per la proclamazione della prima classificata, Giulia Pozzati (classe 5D Grafica), la cui intuizione fungerà da base per il nuovo logo istituzionale della Fondazione.
Il suo progetto ruota attorno al concept della “Crescita”, suggerendo attraverso l’uso di parallelogrammi e rettangoli la visione architettonica di una scala. Durante la premiazione, il Presidente ha ripreso le parole stesse della studentessa per spiegarne la scelta: “Giulia ha definito la crescita come ‘un movimento lento ma progressivo […] fatto di minime trasformazioni che sono cambiamento’ e che generano ‘valori duraturi nel tempo’. È esattamente ciò che la nostra Fondazione vuole essere per Ferrara: un paziente investitore sociale, un gradino solido su cui la comunità può appoggiarsi per elevarsi e costruire, passo dopo passo, il proprio futuro”.
A sancire la vittoria è stata anche la matura riflessione di Giulia sullo studio del colore. La scelta del bordeaux, descritto nel suo progetto come un colore “denso e autorevole”, aggiunge profondità visiva e comunica esperienza e tradizione. Questa veste cromatica è stata giudicata dalla Fondazione come il perfetto omaggio per onorare la memoria storica dei quattro storici lasciti testamentari (Gulinelli, Magnoni-
Trotti, Niccolini, Pianori) dalla cui fusione per aggregazione è nato il nuovo ente, garantendo quell’immagine prestigiosa e istituzionale necessaria per proiettare questa eredità verso il domani e per porsi come punto di riferimento saldo e sicuro per il territorio.
È infine intervenuta l’Avv. Marianna Pellegrini, Segretario Generale della Fondazione, rivolgendo un sentito ringraziamento anche a Massimo Marchetto e Nicolò Ferrari dello studio di comunicazione “Consulentiweb.com”, per aver accompagnato le due classi nel percorso di Scuola -Lavoro.
A conclusione della mattinata sono stati ringraziati tutti i partecipanti: “Vi abbiamo dato carta bianca. Volevamo che vi esprimeste con la massima libertà, usando tutta la vostra creatività e fantasia. Sapevamo bene che il tempo a disposizione non era molto, ma eravamo convinti che sotto l’attenta guida delle vostre professoresse sareste stati in grado di portare a compimento l’arduo compito con successo. Oggi, guardando le 35 tavole esposte in questa mostra, possiamo dire che avevamo ragione. Avete tradottola nostra storia e la nostra mission in forme, colori e concetti maturi, come la scala di Giulia, la porta di Sajid e la “F “inclusiva inventata da Emanuele. Grazie per aver accettato questa sfida e per aver saputo esprimere in immagini ricche di significato, ciò che una fondazione di comunità è chiamata a fare per il proprio
territorio”.
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