Politica
21 Marzo 2026
L'intervento di Possibile e AVS: "Vicende legate dall'atteggiamento sempre sprezzante e superficiale di chi governa a livello locale"

“Fabbri e la Serie A. Ferrara rischia la fine della Spal”

di Redazione | 2 min

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Ultimi atti della campagna referendaria. Mesi che hanno portato, fra l’altro, a un inasprimento della percezione dei magistrati nell’opinione pubblica. Così come a uno sviamento dal punto nodale della riforma proposta dal governo: ovvero il fatto che le sue conseguenze si riverserebbero direttamente sui cittadini

Il sindaco Alan Fabbri, indignato con tutti coloro che denunciano lo scempio del centro storico, sostiene che, grazie a lui e ai “grandi eventi”, Ferrara sarebbe oggi “finalmente in serie A”.

Metafora incauta considerato che nel 2019, quando egli fu eletto per la prima volta, la squadra di calcio di Ferrara era davvero in serie A e oggi, dopo quasi sette anni di amministrazione del centrodestra, la Spal non c’è proprio più, i suoi beni sono all’asta, il Comune non è stato nemmeno in grado di salvaguardarne il marchio, e il simulacro di quella nostra amata squadra sta lottando in Eccellenza.

Quello che è accaduto alla Spal e quanto sta accadendo alla città di Ferrara non è dissimile perché i due destini sono legati dall’atteggiamento sempre sprezzante e superficiale di chi governa a livello locale. Per anni le preoccupazioni per la Spal e le proposte di chi, a partire da alcune forze di opposizione in consiglio comunale, non si è mai fidato di Tacopina sono state immancabilmente respinte con fastidio, con l’arroganza di chi crede sempre di sapere tutto, salvo poi, solo nella tarda primavera dello scorso anno, accorgersi troppo tardi che la realtà era un’altra.

Ecco, è diritto e dovere di tutti e tutte noi ferraresi, di nascita o di adozione, fare il possibile per evitare che anche Ferrara soccomba, che i suoi straordinari beni artistici e monumentali vengano saccheggiati e che ne sia messa in pericolo la stabilità da conquistadores che li considerano al massimo una scenografia da sfruttare a fini propagandistici; conquistadores talmente arroganti da non coinvolgere per tempo nemmeno la Soprintendenza. Abbiamo il diritto e il dovere di denunciare quanto sta accadendo e di garantire che Ferrara resti Patrimonio Unesco.

Il sindaco Fabbri afferma che Ferrara sarebbe stata scelta per il compleanno della milanese Radio 105, così come per altri mega eventi, per la sua bellezza, il che è sconcertante perché in realtà stiamo vedendo giganteschi manufatti e non più i monumenti. Semmai l’impressione è che non siano molti i Comuni italiani disponibili a mettere al servizio di privati risorse pubbliche – denaro, luoghi e mezzi – tanto consistenti. Non è un bel primato.

Possibile Ferrara e Alleanza Verdi e Sinistra Ferrara
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