“Fabbri e la Serie A. Ferrara rischia la fine della Spal”
Il sindaco Alan Fabbri, indignato con tutti coloro che denunciano lo scempio del centro storico, sostiene che, grazie a lui e ai "grandi eventi", Ferrara sarebbe oggi "finalmente in serie A"
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Un’interrogazione consiliare accende i riflettori sulla gestione dei monopattini a noleggio in città, denunciando una situazione ormai fuori controllo tra abbandoni indiscriminati e tempi di recupero ritenuti inaccettabili.
A presentarla è la presidente del gruppo consiliare M5S, Marzia Marchi, che punta il dito contro la società Dott e chiede all’Amministrazione comunale interventi immediati.
Nel documento si evidenzia come “è prassi quotidiana di qualunque cittadino rilevare l’abbandono di monopattini della società Dott nei punti più inidonei, come incroci, soste per indavili, marciapiedi e ora perfino il prato del sottomura”. Una diffusione capillare e disordinata dei mazzi che, secondo quanto riportato, interessa anche aree non autorizzate: “Il parcheggio dei monopattini a noleggio si concentra spesso in luoghi non ufficialmente indicati come tali da qualsivoglia segnalazione”.
Tra gli esempi citati figurano zone sensibili come Porta San Pietro e ciclabile via Kennedy, dove la presenza dei monopattini creerebbe intralcio alla circolazione e disagi per pedoni e ciclisti.
Particolarmente critica la questione dei tempi di recupero. Nell’interrogazione si sottolinea infatti che “il recupero di tali mezzi avviene in tempi estremamente lunghi”, portano come caso emblematico il tratto di sottomura tra Porta San Pietro e via Bologna, dove “ho personalmente constatato il permanere dei mezzi da almeno 5 giorni durante la settimana dal 16 al 20 marzo 2026”. Una situazione aggravata, si legge, da episodi definiti “ignobile parcheggio davanti alla Porta di San Pietro”.
Nonostante le dichiarazioni della società, che prevedono l’obbligo per gli utenti di caricare una foto del mezzo parcheggiato correttamente per concludere il noleggio, la realtà descritta appare ben diversa: “Nonostante le dichiarazioni della società Dott […] la città è flagellatadall’uso e dal parcheggio scorretto di questi mezzi”.
Dal punto di vista normativo, la consigliera evidenzia come “i parcheggi di monopattini si configurino come occupazione senza autorizzazione di suolo pubblico” e che, se lasciati in modo improprio, possano rappresentare “un intralcio se non un vero pericolo per la circolazione”.
Da qui le richieste rivolte all’Amministrazione comunale: chiarire “i termini della concessione autorizzativa alla società Dott”, indicare “quali misure urgenti l’Amministrazione comunale intenda mettere in atto” per migliorare il recupero dei mezzi e valutare, in ultima istanza, “la revoca dell’affido alla società Dott” qualora persistano le attuali criticità.
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