We Will Rock You: il musical-cult dei Queen a Ferrara
We Will Rock You accenderà il palco del Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara, il 24 e 25 marzo alle ore 20.30, con uno degli spettacoli più amati del teatro musicale contemporaneo
We Will Rock You accenderà il palco del Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara, il 24 e 25 marzo alle ore 20.30, con uno degli spettacoli più amati del teatro musicale contemporaneo
Disponibile da ieri, 20 marzo, su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio “Cagliostro”, il terzo singolo del cantautore ferrarese Enrico Gal, che anticipa il primo Ep “Navigo a Vista”
Sabato 28 marzo, ore 21 al Teatro Nuovo, si terrà lo spettacolo "Buongiorno Ministro!" con Enzo Iacchetti, Antonella Civale, Elisabetta Mandalari, Ermenegildo Marciante e Gigi Palla
Sabato 21 marzo, sarà ospite del Torrione il Tether Trio, un progetto jazz-improvvisativo basato su ascolto reciproco e connessione tra i musicisti con Theo Bleckmann, Timo Vollbrecht e Harmen Fraanje
Domenica 22 marzo, alle ore 21, si terrà "Ascolti", una selezione musicale a cura del collettivo Bologna for Palestine, che intreccia musica tradizionale e contemporanea dell’area palestinese e limitrofa
Domenica 22 marzo alle ore 10.30 Ferrara Musica presenta al Ridotto un concerto di spessore cameristico davvero notevole, che vede come protagonisti l’oboista Francesco Di Giacinto e il pianista Dario Falcone. Il loro programma ripercorre le tappe fondamentali della letteratura per questo strumento, dal rigore barocco fino alle soglie della contemporaneità.
Il percorso musicale prende il via con la Sonata in sol minore BWV 1020, un’opera storicamente attribuita a Johann Sebastian Bach ma che il dibattito critico moderno tende ad assegnare al figlio Carl Philipp Emanuel; la composizione si sviluppa secondo i canoni della Sonata da Chiesa, aprendosi con un Allegro dal tema puntato tipico dello stile galante, proseguendo con un Adagio che costituisce un momento di lirismo puro e raccoglimento, e concludendosi con un Allegro assai caratterizzato da complessi incastri contrappuntistici che mettono subito alla prova la precisione degli interpreti. L’atmosfera cambia radicalmente con l’esecuzione dei Fantasiestücke op. 73 di Robert Schumann, nati originariamente per il clarinetto ma qui riproposti con l’oboe d’amore, una scelta che sfrutta il timbro ambrato e più scuro dello strumento per enfatizzare la poetica del frammento tipica dell’autore; i tre pezzi, da eseguirsi senza soluzione di continuità, trasportano l’ascoltatore da un’introduzione sognante e dolente in la minore a un finale energico e incalzante, dove la tensione romantica si scioglie solo nelle ultime, impetuose battute.
Il concerto prosegue poi con una pietra miliare del Novecento, la Sonata op. 185 di Francis Poulenc, scritta nel 1962 come estremo omaggio alla memoria di Sergej Prokof’ev; in questa pagina emerge tutto il dualismo di Poulenc, capace di alternare la nobiltà di un’Elegia funebre e drammatica a uno Scherzo centrale dal ritmo sfacciato e quasi ossessivo, per poi chiudere con una Déploration dove l’oboe raggiunge registri acuti e gridati prima di spegnersi definitivamente sui rintocchi gravi del pianoforte. A chiudere questa ricca matinée è il Morceau de Salon op. 228 di Johann Wenzel Kalliwoda, un brano che riporta l’attenzione sulla brillantezza e sul virtuosismo tecnico tipico dei salotti ottocenteschi, strutturato come una vera e propria scena d’opera
Francesco Di Giacinto, diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Verona, ha ricoperto il ruolo di primo oboe nella Juni Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, nell’Orchestra Filarmonica di Benevento, nell’Orchestra “Benedetto Marcello”, nell’Orchestra giovanile “Machiavelli”, nell’Orchestra Sinfonica di Klagenfurt e ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, sia come solista che come orchestrale. Molto attivo a livello nazionale ed internazionale nel campo della musica da camera frequenta al momento il Master in Oboe al Conservatorio di Venezia con Alessandro Baccini.
Dario Falcone, pianista veneziano classe 2000, si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione al Conservatorio di Venezia e prosegue gli studi a Bergamo. Premiato in numerosi concorsi pianistici e di composizione, vanta esibizioni di prestigio come solista al Teatro La Fenice e in rassegne nazionali (Brescia, Bergamo, Milano). Parallelamente alla carriera concertistica, coltiva un profondo interesse per la ricerca musicologica e le Scienze dell’Antichità presso l’Università Ca’ Foscari, pubblicando saggi e partecipando a convegni specialistici sul legame tra musica, letteratura e teatro.
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