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Copparo. Il Consiglio comunale di Copparo ha deciso di supportare l’appello di Coldiretti che chiede una revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
Nell’ultima seduta, tenutasi mercoledì 18 marzo, l’assise ha infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche e caldeggiato dall’associazione di categoria, che pone al centro la difesa dell’origine dei prodotti a tutela dei consumatori (che hanno diritto di sapere cosa acquistano), del vero made in Italy e degli agricoltori, affinché non subiscano concorrenza sleale.
La richiesta di Coldiretti prende le mosse da una criticità rilevata nella normativa europea: secondo il Regolamento (Ue) 952/ 2013, l’origine di un prodotto viene attribuita al Paese in cui avviene l’ultima trasformazione sostanziale o economicamente giustificata del prodotto stesso. Un criterio che, se applicato sul settore agroalimentare, può generare situazioni fuorvianti, in cui prodotti realizzati con materie prime provenienti dall’estero finiscono per essere considerati di origine italiana solo perché lavorati o trasformati in Italia.
Le regole che conferiscono l’origine in base all’ultimo Paese di produzione contribuiscono, con riguardo ai prodotti agroalimentare, a generare disorientamento nel consumatore rispetto alla individuazione del luogo di origine, e potrebbero causare rischi economici e reputazionali derivanti dalla commercializzazione di alimenti etichettati come made in Italy, realizzati con prodotti provenienti da altri Paesi, ma che in Italia hanno subito soltanto l’ultima trasformazione sostanziale o economicamente giustificata.
A fronte di questi elementi, il Consiglio comunale di Copparo si è espresso a favore della richiesta di Coldiretti, volta a promuovere una maggior trasparenza rispetto all’origine dei prodotti. E attraverso l’ordine del giorno, impegna il sindaco ad attivarsi nei confronti di Anci (Associazione nazionale Comuni Italiani) perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi eurounitarie, anche tramite il Comitato europeo delle Regioni, affinché sia avviata la procedura di revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e agroalimentari, allo scopo di garantire trasparenza e corretta informazione ai consumatori.
«Difendere l’origine – ha sottolineato il vicesindaco Bruna Cirelli nel proprio intervento – significa difendere qualità, lavoro, sicurezza e valore economico delle filiere». Per questo, come tante altre realtà istituzionali, il Consiglio comunale di Copparo sostiene un appello «che punta – come dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Amà – alla tutela sia dei consumatori, sia dei produttori».
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