Attualità
22 Marzo 2026
I dati del XXI Rapporto di Cittadinanzattiva: rincari anche nel 2025, ma resta il nodo della dispersione idrica

A Ferrara bolletta dell’acqua da 680 euro: tra le più alte in regione. Perdite al 32%

di Redazione | 2 min

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Bollette dell’acqua sempre più care anche per le famiglie ferraresi. Nel 2025 la spesa media annuale per il servizio idrico arriva a 680 euro, ben al di sopra della media regionale di 604 euro, con un aumento del 6,1% rispetto al 2024.

È quanto emerge dal Rapporto sul servizio idrico integrato dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva (marzo 2026), diffuso in vista della Giornata mondiale dell’acqua, il 22 marzo.

Il dato ferrarese colloca il capoluogo estense tra i più costosi della regione: si paga più che a Bologna (415 euro) e Modena (499 euro), e poco meno rispetto a Parma, che con 694 euro guida la classifica regionale. Un divario significativo che evidenzia come, anche all’interno della stessa regione, le differenze tariffarie restino marcate.

Il rapporto evidenzia anche l’impatto dei consumi sulla spesa. Riducendo l’utilizzo annuo da 182 a 150 metri cubi, a Ferrara la bolletta scenderebbe a 539 euro, con un risparmio medio di 141 euro, pari al 20,7%. Un margine non trascurabile, in linea con quanto accade nel resto della regione, dove il risparmio medio si attesta attorno ai 133 euro annui.

Accanto al tema dei costi, resta quello altrettanto cruciale della dispersione idrica. A Ferrara nel 2022 si è registrato un livello di perdite pari al 32%, superiore alla media dell’Emilia-Romagna (27,1%).

Un dato che colloca il territorio ferrarese tra quelli con maggiori criticità: peggio fanno solo Modena (35,7%) e Parma (37,1%), mentre realtà come Ravenna (20,8%) e Piacenza (22,4%) mostrano performance decisamente migliori.

Nel complesso, l’Emilia-Romagna si conferma una regione con costi sopra la media nazionale (528 euro), ma anche con livelli di dispersione più contenuti rispetto al dato italiano, che raggiunge il 42,4%.

Per Ferrara, però, la fotografia restituisce un doppio segnale: da un lato una bolletta tra le più alte in regione, dall’altro una rete idrica che perde quasi un terzo dell’acqua immessa.

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