Copparo
20 Marzo 2026
Approvato all’unanimità un atto condiviso da tutte le forze politiche, in cui si chiede un ripensamento rispetto all’annunciato ritiro dell’Ordine da Copparo dopo oltre 75 anni

“Gli orionini rimangano a Copparo”

di Redazione | 4 min

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Copparo. L’annunciato ritiro dell’Ordine di Don Orione da Copparo è stato accolto con dispiacere e preoccupazione da parte della comunità. A farsi portavoce di questo sentimento è stato l’intero Consiglio comunale che, nella seduta di mercoledì 18 marzo, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche, attraverso il quale si esorta un ripensamento di una decisione che impoverirebbe il territorio.

Nel documento è stato lo stretto legame che da oltre 75 anni unisce Copparo all’Ordine di Don Orione (Piccola Opera della Divina Provvidenza) che, nel corso del tempo, ha assunto un ruolo fondamentale nella vita religiosa, sociale, educativa e sportiva locale. L’Ordine, infatti, ha gestito per decenni la Parrocchia di Copparo, ha organizzato opere caritatevoli e solidali, ha contribuito in maniera determinante alla gestione di strutture educative come la Scuola dell’infanzia e nido “Divina Provvidenza” e l’oratorio, ha favorito l’attività del gruppo Scout, e ha dato sostegno e supporto a persone fragili tramite il Centro Aiuto alla Vita (CAV).

Inoltre, gli orionini hanno instaurato una positiva e proficua sinergia con le istituzioni e il tessuto associativo del territorio, nell’ottica di promuovere il bene comune e la crescita della comunità. Un fondamentale punto di riferimento sia per i fedeli, sia per il welfare locale, sia per le opere educative, sia per l’assistenza ai più deboli, dunque, andrebbe perduto, soprattutto considerando il momento storico particolarmente fragile per il territorio, segnato da “difficoltà economiche e sociale derivanti dalla crisi del colosso industriale Berco e dalle sue gravi ripercussioni per la popolazione, – si legge nell’ordine del giorno – nonché dal costante invecchiamento della popolazione”.

Quindi, oltre ad esprimere profonda preoccupazione per la decisione di interrompere l’esperienza orionina sul territorio, sottolineando la sua importanza storica e sociale per la comunità, Il Consiglio comunale, tramite l’atto, invita i vertici dell’Ordine di Don Orione, e in particolare il direttore generale e il Consiglio provinciale, “a prendere in considerazione tutte le soluzioni possibili per mantenere la presenza dell’Ordine a Copparo, sia continuando l’opera religiosa ed educativa, sia esplorando alternative che possano consentire di preservare almeno alcune delle attività fondamentali che l’Ordine ha sempre svolto per la comunità, secondo il carisma del proprio fondatore”.

Inoltre, viene impegnato il sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, per promuovere momenti di interlocuzione e confronto con l’Ordine di Don Orione, con la Diocesi di Ferrara-Comacchio e con tutte le realtà associative e sociali coinvolte, al fine di esplorare ogni possibile soluzione che consenta di salvaguardare il patrimonio educativo, sociale e comunitario rappresentato dalle opere orionine”.

Non meno importante, il Consiglio comunale invita cittadini, associazioni, parrocchie e tutte le forze politiche e sociali a sostenere l’iniziativa, “con l’auspicio che la Casa di Copparo possa continuare ad essere un presidio di coesione sociale, di speranza, carità e servizio per le generazioni future”. Il vicesindaco Bruna Cirelli ha ringraziato tutte le forze politiche consiliari per aver contribuito a redigere l’ordine del giorno, dimostrando come Copparo si dimostri unita «nei momenti importanti che possono modificare il proprio presente, ma anche il percorso del proprio futuro.

Questa consapevolezza è un patrimonio straordinario e rappresenta un valore per tutta la nostra Comunità, così come la presenza degli Orionini, che da 75 anni sono presenti a Copparo, rappresentando una vera ricchezza per il territorio, una parte fondamentale della nostra crescita, un riferimento pastorale, educativo e soprattutto, per quel che riguarda questo consesso, umano». Cirelli ha confidato che l’appello compatto dell’assise «porti il Consiglio provinciale dell’Ordine di Don Orione a ripensare alla scelta di questa importante e triste decisione».

La consigliera del Partito Democratico Chiara Benvenuti ha evidenziato come il proprio gruppo abbia condivido l’ordine del giorno, in quanto «riconosce e valorizza il contributo che l’Ordine di Don Orione ha garantito nel tempo, oltre 75 anni: un contributo finalizzato alla crescita civile, sociale del territorio attraverso attività educative, assistenziali, educative e di aggregazione, che hanno coinvolto generazioni di cittadini, famiglie, avendo come obiettivo la coesione sociale, la solidarietà, un progetto di comunità e di valorizzazione delle persone».

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