Attualità
18 Marzo 2026
Numerose associazioni culturali cittadine criticano duramente l'uso degli spazi pubblici fatto dall'amministrazione

Palco in Trento Trieste, “superato ogni limite di tollerabilità”

di Redazione | 2 min

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“Ciò che sta avvenendo in questi giorni nel centro monumentale di Ferrara supera ogni limite di tollerabilità per chi ha a cuore la storia, la bellezza, lo spessore culturale della nostra città”. Numerose associazioni culturali* cittadine, impegnate per lo sviluppo e la crescita della cultura in città, criticano duramente l’uso degli spazi pubblici che l’amministrazione di Ferrara ha scelto di attuare per realizzare tre giorni di concerti organizzati da Radio 105 e Mediaset.

Definiscono il palco “un enorme parallelepipedo nero” ricordando che per la sua costruzione “lo spazio pubblico è stato interdetto alla normale fruizione”. Non solo perché la costruzione “occupa la piazza principale della città, offuscando l’immagine degli edifici monumentali che la circondano”. Contemporaneamente “un autoarticolato, trasformato in stazione radio, occupa il sagrato della cattedrale impedendo la visione della facciata e sparando ogni genere di musica davanti ad un edificio sacro in tempo di Quaresima”.

Una “incredibile espressione di insensibilità” che avviene “nel cuore di un centro storico dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità” e ne “distruggendone l’immagine”, “vanificando la qualità del riconoscimento”.

Un’occupazione iniziata lo scorso 4 marzo e che potrebbe durare, comprendendo anche le operazioni di smontaggio, fino ai primi giorni di aprile, “privando per un intero mese cittadini e visitatori di Ferrara della parte più preziosa dello spazio pubblico”.

A chi giova realmente – si domandano – questo sconsiderato uso consumistico della città? Qualcuno davvero può credere in buona fede che alcune serate di spettacolo musicale, del tutto estranee alla vocazione culturale della città, ancorché diffuse su reti televisive commerciali, siano una ragione tollerabile per giustificare lo scempio a cui è stato sottoposto il centro monumentale di Ferrara? Davvero qualcuno può pensare che tutto ciò contribuisca a far conoscere di più e meglio gli straordinari valori di questa nostra città?

Le associazioni “dicono basta e si appellano alle istituzioni preposte alla tutela del patrimonio culturale ed ambientale della nazione perché questo scempio venga d’ora in poi impedito”.

*Amici dei Musei e dei Monumenti Ferraresi, Amici della Biblioteca Ariostea, Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria, FAI Delegazione di Ferrara, FAI Presidenza Regionale Emilia-Romagna, Federagit Ferrara (Associazione sindacale guide turistiche), Ferrariae Decus ETS (Associazione per la Tutela del Patrimonio Storico e Artistico di Ferrara e della sua Provincia), Garden Club Ferrara, Italia Nostra sezione di Ferrara.

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