Cronaca
19 Marzo 2026
La difesa aveva chiesto una perizia balistica che però non è stata concessa. L'uomo attualmente è in carcere con l'accusa di duplice tentato omicidio

Coniugi presi a colpi di fiocina. L’assalitore sceglie il rito abbreviato

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Tentato omicidio di via San Giacomo. Il gip convalida l’arresto

Arresto convalidato con l'obbligo del divieto di avvicinamento alla persona offesa per il 76enne che domenica scorsa (15 marzo) - intorno alle 7.30 - ha colpito la moglie 73enne al torace con un coltello nella cucina della loro abitazione, un appartamento al secondo piano di una palazzina di via San Giacomo

Sarà processato con rito abbreviato Sergio Borea, il 64enne attualmente nel carcere di via Arginone, accusato del duplice tentato omicidio di Lauro Collini e Graziana Arlotti, i due coniugi che – lo scorso 25 aprile – furono presi a colpi di fiocina nella loro abitazione di via Copparo, a Boara.

La scelta del rito alternativo a quello ordinario è stata formalizzata nella mattinata di ieri (mercoledì 18 marzo) davanti al gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara, dopo il mancato raggiungimento di un accordo risarcitorio tra le parti che avrebbe permesso all’imputato di patteggiare.

Durante l’udienza, la difesa, rappresentata dall’avvocato Massimo Bissi, aveva richiesto l’accesso al rito abbreviato subordinandolo allo svolgimento di una perizia balistica, istanza che non è stata accolta. Il giudice ha invece ammesso la costituzione di parte civile delle due vittime e dei loro figli, assistiti dall’avvocato Valentina Bordonaro.

L’assalitore e i due coniugi erano legati da un rapporto parentale. Sergio Borea è stato infatti il marito della nipote di Collini, morta lo scorso marzo. Le due famiglie – da tempo alle prese con gravi dissidi legati a motivi economici – vivevano una di fronte all’altra, in un piccolo gruppo di case, separate nel cortile solamente dalla presenza di una recinzione mobile.

Quel giorno di aprile di un anno fa, però, quei profondi dissidi si trasformarono in una deliberata aggressione a mano armata. Collini era stato colpito all’addome, mentre Arlotti al collo, dai dardi scagliati da una fiocina da sub, sparati dal 64enne. Tutti e due erano stati poi trasportati d’urgenza in ospedale.

Il primo in elisoccorso e la seconda in ambulanza, riuscendo a sopravvivere nonostante il grande spavento iniziale. Borea invece, dopo il fatto, era immediatamente fuggito da casa. A ritrovarlo, in via Fratelli Navarra, a Malborghetto di Boara, poche ore dopo, erano stati i carabinieri.

I militari lo arrestarono e poi lo trasferirono nel carcere di via Arginone. A lui, dopo una consulenza medico legale effettuata su entrambi, la pm di turno Ombretta Volta contesta oggi l’aver scagliato due dardi nei confronti dei coniugi in maniera potenzialmente idonea a determinarne la morte.

Si torna in aula il 29 aprile per la discussione del processo.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com