Politica
20 Marzo 2026
I pentastellati estensi riprendono le parole del leader Conte aggiungendo che la vittoria del Sì rischierebbe di incidere "sull'autonomia della magistratura"

Referendum. M5S: “Mette in discussione l’indipendenza della giustizia”

di Redazione | 2 min

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Il Movimento 5 Stelle di Ferrara rilancia l’appello del presidente Giuseppe Conte, che da Palermo ha invitato i cittadini a mobilitarsi in vista del referendum sulla giustizia.

“Non possiamo perdere questa battaglia. Dobbiamo avere ben chiaro il quadro d’insieme”, ha dichiarato Conte, denunciando apertamente come la separazione delle carriere dei magistrati risponda – a suo giudizio – a un preciso disegno politico: “Chi voleva trasformare il potere in abuso e affari personali ha sempre avuto interesse a indebolire la magistratura. Oggi non si nascondono più”.

Parole che il gruppo ferrarese del Movimento fa proprie, parlando di una riforma che rischia di alterare gli equilibri costituzionali. “Non si tratta di un intervento tecnico – sottolineano – ma di una scelta che può incidere profondamente sull’autonomia della magistratura”.

Nel mirino, in particolare, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Secondo il M5S, non è corretto presentarla come un semplice adeguamento organizzativo: “Le funzioni sono già distinte. Qui si interviene sulle carriere, con il rischio concreto di avvicinare il pubblico ministero al potere politico e condizionare l’azione penale”.

Il Movimento richiama inoltre un precedente storico controverso, sostenendo che l’intervento “ricalcherebbe un obiettivo già presente nel programma della loggia P2 guidata da Licio Gelli, elemento che non può essere ignorato né minimizzato”.

Dura anche la replica alle argomentazioni dei sostenitori del “Sì”. Il M5S parla esplicitamente di “campagne allarmistiche” e “messaggi fuorvianti”, citando alcune dichiarazioni che evocano scenari estremi, come il rischio di criminali lasciati liberi in caso di vittoria del “No”. “Si tratta di affermazioni gravi e infondate – attaccano – che puntano a generare paura invece che informazione”.

Da qui la presa di posizione netta: “Noi non saremo complici di una deriva che mette in discussione l’indipendenza della giustizia”.

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