Attualità
18 Marzo 2026
Dal 12 al 14 maggio a Ferrara Expo tre giorni tra tecnologie, artigianato d’eccellenza e confronto internazionale per l’intera filiera dei beni culturali

Restauro 2026, a Ferrara il futuro della tutela del patrimonio culturale

(Foto di Giacomo Brini)
di Redazione | 10 min

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Il mondo della conservazione, del recupero e della tutela del patrimonio culturale guarda a Ferrara: dal 12 al 14 maggio torna Restauro. Punto di riferimento e di confronto per l’intera filiera dei beni culturali, la XXXI edizione del Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali rappresenta l’occasione ideale per fare sistema.

Professionisti, istituzioni, imprese e giovani avranno l’opportunità di condividere idee, approfondire le tecniche più innovative e partecipare a workshop tematici. Per tre giorni, Ferrara Expo si trasformerà in un vivace scenario di incontri, mostre, laboratori e momenti di networking, favorendo il dialogo tra espositori, operatori del settore e visitatori e offrendo un’esperienza completa, dinamica e ricca di opportunità.

“Restauro si afferma, anche in questa edizione, come uno spazio dinamico di confronto e aggiornamento, dove tradizione e innovazione si incontrano per dare impulso a nuovi approcci alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale. La manifestazione rappresenta da sempre un punto di incontro tra competenze, esperienze e visioni diverse, capace di mettere in dialogo il mondo della ricerca con quello dell’impresa” dichiara Andrea Moretti, presidente di Ferrara Expo. “Ferrara Expo accoglierà professionisti, istituzioni, aziende ed esperti pronti a condividere progetti, tecnologie e buone pratiche, contribuendo a rafforzare una rete di conoscenze sempre più strategica per affrontare le sfide del settore e costruire nuove prospettive per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio”.

Restauro 2026, che per la prima volta anticipa il calendario della manifestazione e si svolgerà da martedì a giovedì, ridisegna i propri spazi espositivi consolidando il Salone come hub strategico per l’intero settore. Al padiglione 3 prenderà vita il Saper fare Italiano, un’area dedicata a celebrare le eccellenze artigianali del nostro paese, dove tradizione, creatività, competenza e innovazione si incontrano. Tra laboratori e dimostrazioni pratiche, si potrà conoscere da vicino le tecniche più raffinate, apprezzare il talento dei maestri artigiani e scoprire l’eccellenza del Made in Italy applicata al mondo del restauro. Tra i numerosi ambiti di approfondimento, grande attenzione sarà dedicata all’intelligenza artificiale applicata al restauro, alla sicurezza e alla sostenibilità dei cantieri.

La manifestazione si afferma come un autentico polo di conoscenza e innovazione, dove tradizione e modernità si incontrano per definire il futuro del patrimonio culturale, sostenuta da partner di rilievo che rendono possibile un calendario convegnistico di oltre 100 appuntamenti.

INSIEME PER IL RESTAURO: PARTNERSHIP 2026

Il Ministero della Cultura (MiC) sarà presente all’edizione 2026 del Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali – Restauro di Ferrara con un ampio spazio istituzionale nel padiglione 4. Il Ministero intende valorizzare e condividere con il pubblico e con gli operatori del settore le esperienze, i progetti e le buone pratiche sviluppate dai propri istituti centrali e territoriali nei campi della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale. In questo contesto, grazie alla sinergia tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT), saranno promossi momenti di incontro e confronto. Nel corso delle tre giornate di Salone, nello spazio MiC saranno affrontati temi strategici per il settore, tra cui innovazione e digitalizzazione, valorizzazione e accessibilità del patrimonio, formazione e sviluppo delle competenze, interventi di restauro anche nell’ambito del Pnrr e sicurezza nei cantieri di restauro aperti al pubblico.

Il Salone consolida, inoltre, la sua dimensione internazionale grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ice Agenzia, che anche quest’anno favoriranno la partecipazione di qualificate delegazioni straniere. Saranno presenti 50 delegati provenienti da oltre 15 Paesi, confermando Restauro come un luogo privilegiato di incontro, dialogo e scambio tra esperienze, competenze e visioni provenienti da tutto il mondo.

Assorestauro, partner storico della manifestazione, sarà presente al Padiglione 4 con un’area dedicata che riunirà gli stand delle aziende associate, dove saranno presentati progetti, tecnologie e soluzioni innovative per il restauro, e con un programma di iniziative dedicate ai professionisti della conservazione del patrimonio culturale. Tra le attività previste: visite ai cantieri con delegazioni internazionali, incontri sulla cooperazione e momenti di confronto, presentazioni sulle esperienze di cooperazione internazionale e aggiornamenti sulla ricostruzione degli edifici storici in Emilia-Romagna.

Prosegue attivamente la collaborazione con Intesa Sanpaolo, che nell’ambito nella manifestazione organizza un convegno dedicato al progetto Restituzioni, storica iniziativa avviata dalla Banca nel 1989 per sostenere il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’incontro si terrà il 13 maggio, dalle ore 14.30 alle 17.30, presso Ferrara Expo, e offrirà uno sguardo ravvicinato sulle metodologie e sulle sfide della conservazione, restituendo il valore del lavoro interdisciplinare che accompagna ogni intervento di restauro.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Restauro figura Formedil – Ente unico nazionale per la formazione e la sicurezza in edilizia, che attraverso la propria rete territoriale promuove la formazione di lavoratori e imprese, opera nella prevenzione degli infortuni e favorisce l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con particolare attenzione ai giovani. Lo spazio Formedil ospiterà dimostrazioni pratiche dedicate alle principali tecniche di restauro e conservazione, con lavorazioni su superfici decorate, stucchi, legno e mosaico, affiancate dall’utilizzo di tecnologie di rilievo come il laser scanner. Il programma prevede incontri di approfondimento sulla manutenzione degli edifici storici e sul rilievo nei siti archeologici, oltre ad attività interattive e miniconcorsi pensati per coinvolgere gli studenti sui temi della sicurezza in cantiere e delle nuove tecnologie applicate al restauro.

Il Salone può contare anche sul contributo di importanti realtà associative di riferimento per il settore, tra cui Isi, Aidi, Apil, Codis e Ibimi, che con competenze e prospettive differenti concorrono ad arricchire il dibattito e a rafforzare il ruolo della manifestazione come piattaforma di confronto qualificato per l’intera filiera.

RESTAURO IN MOVIMENTO

Il programma degli eventi di Restauro 2026 prende forma, con contenuti pensati per stimolare il confronto e l’aggiornamento professionale. La giornata inaugurale, martedì 12 maggio, si aprirà, come da tradizione, con gli Stati Generali del Restauro, che prenderanno il via dopo il taglio del nastro con un momento di dibattito e aggiornamento a cui sono invitati personalità ed esperti internazionali. Quest’anno la riflessione sarà dedicata al tema: I grandi cantieri nel restauro contemporaneo, ritenuto di particolare importanza e attualità nell’ambito della tutela del patrimonio architettonico. I numerosi finanziamenti straordinari recentemente erogati hanno infatti reso possibile l’avvio di interventi di ampia scala, comportando la verifica dei paradigmi teorici e pratici della disciplina. Coerentemente con questo tema, nel pomeriggio di martedì 12 maggio, si svolgerà la Giornata di Studi, organizzata da Comitato Tecnico Scientifico, dal titolo Il restauro della Cattedrale di Ferrara. L’incontro vedrà la partecipazione dei principali attori coinvolti nei processi di conoscenza e conservazione del monumento, dagli enti territoriali preposti alla tutela, ai ricercatori universitari impegnati nell’approfondimento scientifico, fino ai progettisti coinvolti nella definizione e nell’attuazione degli interventi di restauro.

L’Università degli Studi di Ferrara promuove una serie di mostre tematiche dedicate ai risultati delle proprie attività, offrendo uno sguardo sulle progettualità sviluppate dall’Ateneo e mettendo in dialogo ricerca scientifica, innovazione e applicazioni operative. Tra queste Il disegno come conoscenza – Un’eredità delle tradizioni edilizie indiane presenta una delle più importanti collezioni private di disegni dei forti del Rajasthan (India), con dodici forti e palazzi documentati nel dettaglio attraverso decenni di attività di rilievo e studio.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito, attraverso l’Ufficio Storico, parteciperà a Restauro con uno stand istituzionale dedicato alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio storico e museale della Forza Armata. Un patrimonio diffuso e prezioso, preservato nei 12 musei storici dell’Esercito distribuiti sul territorio nazionale, custodi di un patrimonio di grande valore storico, culturale e identitario.

Per questa edizione lo spazio espositivo offrirà un focus sul Museo Storico della Motorizzazione Militare con l’esposizione di quattro veicoli storici – due autovetture e due motoveicoli – rappresentativi dell’evoluzione della motorizzazione militare nel Novecento. All’interno dello stand troverà spazio anche un corner editoriale dedicato alle pubblicazioni dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, pensato come luogo di approfondimento e divulgazione. La partecipazione sarà inoltre arricchita da tre seminari dedicati al sistema museale dell’Esercito, alla protezione dei beni culturali nei conflitti armati e alla presentazione di un significativo intervento di recupero e restauro di un’opera storico-artistica.

Il laboratorio specializzato, L’Immagine Ritrovata, nato sotto l’impulso della Fondazione Cineteca di Bologna, porta in fiera la propria esperienza nel campo del restauro cinematografico con uno spazio dedicato alla presentazione delle attività di digitalizzazione e conservazione del patrimonio audiovisivo. Allo stand sarà possibile osservare da vicino strumenti e attrezzature utilizzati nelle diverse fasi di restauro di pellicole cinematografiche, materiali fotografici e acquisizioni 3D. In programma anche un incontro, realizzato insieme alla Fondazione Cineteca di Bologna, dedicato ai principali processi e alle peculiarità del restauro in relazione ai diversi formati e supporti, occasione che permetterà di presentare il nuovo Centro Renato Zangheri per la conservazione e il restauro del cinema e della fotografia.

A livello regionale la Valle d’Aosta partecipa al Salone Internazionale del Restauro con lo spazio Valle d’Aosta, un patrimonio culturale di 6.000 anni che continua a raccontarsi: un’occasione per mettere in luce il lavoro dei professionisti impegnati nella conservazione e nella valorizzazione dei siti culturali del territorio. Nel corso della tre giorni ferrarese saranno anche illustrati due recenti interventi di tutela del patrimonio: il restauro dell’Arco d’Augusto di Aosta e il recupero delle facciate interne del Castello di Issogne. Due progetti emblematici che raccontano l’impegno della regione nella tutela e nella trasmissione della propria memoria storico artistica.

Nella tre giorni ferrarese il Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano Ets presenta il restauro della Quadreria del Salone dei Savoia del Castello e Parco di Masino, Bene della Fondazione situato a Caravino (Torino): un intervento durato sei anni che ha interessato oltre novanta ritratti sei e settecenteschi di personaggi di primo piano delle corti europee – in particolare sabauda, spagnola e francese – e che ha coinvolto conservatori, architetti, restauratori, esperti di diagnostica, storici dell’arte, oltre a fotografi e video maker che ne hanno documentato tutte le fasi. Un progetto di conservazione e valorizzazione, di cui vengono presentati i risultati più significativi insieme al documentario prodotto dal Fai, che racconta l’intero percorso e ne restituisce il senso attraverso la voce dei protagonisti.

La partecipazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri al Salone del Restauro consolida un percorso avviato lo scorso anno e conferma la volontà di contribuire al dibattito tecnico e culturale sulla tutela e sulla gestione del patrimonio costruito. Per l’edizione 2026 il Cni propone un programma di incontri e momenti di confronto dedicati alla conservazione, alla prevenzione dei rischi e alla promozione del patrimonio storico, con particolare attenzione al ruolo dell’ingegneria negli interventi di restauro e nel dialogo interdisciplinare con le istituzioni preposte alla tutela. I seminari affronteranno temi centrali quali la riduzione del rischio sismico per gli edifici storici, le esperienze operative di messa in sicurezza e recupero del patrimonio culturale, i livelli prestazionali richiesti nei progetti di restauro e le condizioni di vulnerabilità dei complessi monumentali e archeologici. L’obiettivo è condividere approcci metodologici, esperienze progettuali e casi studio che dimostrano come l’ingegneria possa offrire un contributo alla conservazione e alla trasmissione del patrimonio culturale.

COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO E ADVISORY BOARD

Restauro può contare su una programmazione convegnistica di altissimo livello grazie al lavoro svolto da due Comitati che, ciascuno nel proprio ambito di competenza, contribuiscono a stimolare il dibattito sui principali temi del settore. Il Salone Internazionale del Restauro, in collaborazione con Assorestauro, ha istituito, nel 2021, il Comitato Tecnico Scientifico, presieduto dal professor Alessandro Ippoliti, Prorettore al patrimonio architettonico dell’Università degli Studi di Ferrara. Composto da studiosi e professionisti del settore, il Comitato ha il compito di definire e indirizzare gli argomenti di ricerca, di formazione e di collaborazione scientifica sul tema del restauro, individuando le tematiche principali che verranno affrontate nell’ambito delle edizioni della manifestazione. Il Cts ha inoltre istituito, a partire da quest’anno, un Premio alla carriera destinato a personalità che, a livello nazionale e internazionale, si sono distinte per il contributo offerto allo sviluppo degli studi, alla promozione della cultura del restauro e della valorizzazione del patrimonio architettonico. L’Advisory Board, istituito nel 2023 come tavolo tecnico-operativo e composto dai principali attori della filiera dei beni culturali, lavora a una progettazione condivisa volta a coinvolgere una comunità qualificata e internazionale. L’apertura al contesto globale rafforza la visibilità dell’evento e ne consolida il ruolo di riferimento sui temi dei beni culturali.

Restauro 2026 sarà un’occasione unica per scoprire tecnologie innovative, conoscere best practice, costruire relazioni e confrontarsi sulle sfide future del patrimonio culturale, dove tradizione, ricerca e creatività si intrecciano in un percorso emozionante.

L’ingresso in manifestazione è gratuito, previa registrazione obbligatoria sul sito www.salonedelrestauro.com

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