Comacchio
18 Marzo 2026
Il candidato al consiglio comunale di Comacchio risponde a Tassella: "Nessun riscontro su presunti tagli alla scuola"

Lama (FdI): “Ecco come i dati smentiscono la propaganda del Pd”

di Redazione | 2 min

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Venerdì 20 marzo, alle ore 21, prosegue  la stagione 2026 di "Comacchio a Teatro con la Compagnia Corrado Abbati, il cui Music Hall è un grande show dal vivo, in un mix di generi tra grandi musical, ritmi frenetici, virtuosismi strumentali e pagine di cabaret

Comacchio. Si dice “sinceramente sorpreso dalla fantasiosa narrazione proposta da Nicola Tassella”, esponente dem di Comacchio, il candidato di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale Dimitri Lama. “Ancora una volta il Pd dimostra di preferire la polemica politica alla realtà dei fatti, cercando di raccontare ai cittadini una versione completamente distorta delle politiche del Governo Meloni”.

“Nell’articolo pubblicato oggi su diverse testate giornalistiche si parla di presunti “tagli alla scuola” attribuiti al Governo Meloni – prosegue nella nota stampa Lama -. Una ricostruzione che non trova alcun riscontro nei dati ufficiali del Ministero e che dimostra, ancora una volta, come certa sinistra locale preferisca costruire polemiche piuttosto che confrontarsi seriamente con i numeri”.

“I dati del Ministero dell’Istruzione sono davvero chiari. Nel 2026, la scuola italiana avrà a disposizione circa 57,9 miliardi di euro. In passato, durante il Governo Conte II, quando il Pd faceva parte della maggioranza, le risorse erano di circa 50 miliardi. Questo mostra che le risorse per la scuola sono aumentate notevolmente negli ultimi anni. E questo smentisce completamente l’idea che ci siano stati tagli”, continua il candidato.

“In particolare, il disegno di legge di bilancio prevede un finanziamento extra di circa 959 milioni di euro da utilizzare solo nel 2026 rispetto alla precedente legge di bilancio – aggiunge -. La quota delle scuole nella spesa pubblica aumenta: nel 2026 gli stanziamenti per l’istruzione rappresenteranno il 6,3% del totale delle spese statali, in aumento rispetto al 6,2% dell’anno precedente. A questo si aggiungono misure concrete che dimostrano esattamente il contrario di quanto sostiene il Pd Il governo ha stanziato 266 milioni di euro per le figure del docente tutor e del docente orientatore, strumenti fondamentali per gli studenti”.

“A questo si aggiungono altre misure concrete, come 50 milioni per la formazione del personale ATA e 320 milioni di euro per una polizza sanitaria integrativa gratuita per docenti e personale scolastico dal 2026 e il rinnovo dei contratti del comparto istruzione, con aumenti medi di 150 euro mensili per docenti e 110 euro per il personale ATA”, prosegue.

E conclude affermando che “anche la Carta docente non è stata tagliata, ma ampliata. Il Governo Meloni ha esteso il beneficio anche ai docenti precari, portando i beneficiari a oltre 1 milione di insegnanti. 253’000 docenti in più rispetto al passato. Di fronte a questi dati ufficiali, parlare di “tagli alla scuola” non è solo sbagliato: è semplicemente propaganda. Per questo invito chi oggi lancia accuse infondate a informarsi meglio prima di parlare. La scuola è una cosa troppo seria per essere utilizzata come terreno di scontro politico o, peggio ancora, come strumento di propaganda”.

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