Politica
18 Marzo 2026
Il gruppo proponeva un tavolo locale per il monitoraggio dell'occupazione, lo sviluppo di tecnologie per il riciclo integrale delle plastiche e la creazione di una filiera locale di riciclo

Petrolchimico. Bocciata la proposta de La Comune per la salvaguardia e la riconversione

di Redazione | 3 min

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Si è conclusa con un voto contrario della maggioranza la discussione sulla mozione presentata dal gruppo consiliare La Comune, volta alla salvaguardia e alla riconversione sostenibile del Polo Petrolchimico di Ferrara. Nonostante la presenza in aula di una delegazione dei lavoratori e dei sindacati, la Giunta ha scelto di respingere il documento adducendo, lamenta La Comune, “motivazioni di opportunità politica piuttosto che di merito tecnico”.

Uno dei punti più critici sollevati durante il dibattito, un “paradosso inaccettabile” secondo la consigliera Anna Zonari, riguarda il corto circuito tra industria e formazione. Ferrara ospita il Centro Ricerche “Giulio Natta”, un’eccellenza mondiale nel campo delle poliolefine, “eppure la facoltà di ingegneria locale non ha mai attivato un corso di laurea in Ingegneria Chimica”.

“Chiediamo – ha detto Zonari – di trasformare Ferrara nel polo nazionale della chimica circolare, ma la Giunta non sembra interessata a creare quei percorsi accademici e tecnici necessari per trattenere i nostri giovani e le loro competenze sul territorio”.

La maggioranza ha giustificato il voto contrario citando il Protocollo d’Intesa del maggio 2024. Tuttavia, La Comune evidenzia come tale documento si limiti a interventi di manutenzione e risparmio idrico, senza tracciare una vera rotta industriale.

Al contrario La Comune nota come in Francia ma anche in altre zone della Regione come Modena siano stati fatti investimenti per modernizzare i siti. Invece “le fermate produttive prolungate di Versalis, LyondellBasell e Yara continuano a generare profonda preoccupazione per gli oltre 5.300 lavoratori dell’indotto”. Ne parla in modo più approfondito Enrico Beccarini de La Comune di Ferrara ed ex vicepresidente del Centro Ricerche Giulio Natta in questo intervento.

La mozione proponeva soluzioni validate anche da studi dell’Università di Ferrara: “L’istituzione di un Tavolo Locale Permanente per il monitoraggio dell’occupazione; Il progetto “Polo Natta 2.0” per lo sviluppo di tecnologie di riciclo integrale delle plastiche; La creazione di una filiera locale del riciclo integrata con il Distretto Biomedicale e la Packaging Valley”.

Nel corso del dibattito, il vicesindaco Balboni ha giustificato il voto contrario sostenendo che la minoranza avrebbe dovuto proporre una mozione congiunta. “Un’affermazione che ignora i fatti – replica il gruppo La Comune -. La mozione è stata infatti regolarmente protocollata il 21 novembre 2025. La maggioranza ha avuto oltre tre mesi per esaminare il documento, proporre emendamenti o richiedere un confronto costruttivo”.

“Invece di collaborare nel merito per il bene della città – conclude Anna Zonari -, la maggioranza ha preferito attendere il voto in aula per addossare ogni responsabilità all’opposizione e giustificare così la propria chiusura. È paradossale parlare di mancata condivisione quando il testo era a loro disposizione da mesi e conteneva proposte concrete basate su studi scientifici locali. Prendiamo atto del voto contrario, ma resterà agli atti che questa amministrazione ha preferito la difesa d’ufficio di un protocollo insufficiente rispetto alla costruzione di una visione industriale di lungo periodo. La transizione ecologica non si subisce, si governa. Oggi Ferrara ha perso un’occasione per farlo”.

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