Comacchio. Valorizzare i giovani e creare le condizioni per il loro ritorno sul territorio. È uno dei punti centrali della proposta del candidato sindaco Vito Troiani, lo ha ribadito anche in occasione della presentazione della sua coalizione, la lista civica Comacchio nel Cuore.
Al centro della riflessione c’è un tema noto: “Comacchio, come molti territori, non è priva di talenti, ma spesso li vede partire. Professionisti, ricercatori, imprenditori e creativi intraprendono percorsi di studio e lavoro lontano dalla città e difficilmente fanno ritorno in modo stabile”.
Una dinamica che viene definita “fisiologica”, ma che pone una sfida precisa: “trasformare l’uscita in un’opportunità e costruire le condizioni per un possibile rientro. Secondo Troiani, la strategia si basa su tre direttrici principali: lavoro, servizi e comunità”.
Sul fronte del lavoro, l’obiettivo è ampliare le opportunità oltre il solo comparto turistico, puntando su filiere diversificate come formazione, digitalizzazione, manifattura leggera, wellness, itticoltura e agricoltura di qualità. L’idea è sviluppare un tessuto economico capace di valorizzare competenze e professionalità, offrendo prospettive concrete a chi vuole restare o tornare.
Accanto al lavoro, il tema dei servizi viene indicato come decisivo per la qualità della vita. Tra le priorità individuate ci sono abitazioni accessibili per giovani e famiglie, affitti sostenibili, trasporti efficienti, servizi scolastici e per l’infanzia, oltre a connessioni digitali adeguate e spazi di lavoro competitivi. “Un aspetto rilevante soprattutto per chi opera in modalità ibrida o da remoto”.
Il terzo elemento riguarda la comunità, intesa come rete capace di riconoscere e integrare competenze. Tra le proposte, la creazione di una rete di professionisti originari di Comacchio che lavorano altrove, programmi di mentorship per studenti, collaborazioni con le imprese locali e momenti di formazione in cui chi è partito possa trasferire esperienze e conoscenze.
Accanto al rientro dei giovani, il progetto guarda anche all’attrazione di nuove professionalità. In un contesto in cui il lavoro è sempre più svincolato dalla presenza fisica, l’obiettivo è rendere il territorio competitivo anche per chi sceglie di trasferirsi, puntando su spazi di coworking, servizi per le famiglie, impianti sportivi e un’offerta culturale continuativa.
L’idea di fondo è quella di superare una visione esclusivamente negativa dell’emigrazione giovanile, trasformandola in una risorsa da cui attingere. Una “riserva di competenze”, da coinvolgere in un percorso di sviluppo che renda Comacchio un luogo non solo da lasciare, ma anche in cui tornare e costruire il proprio futuro.
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