Non condivido la scelta di utilizzare le piazze centrali.per imponenti concerti, ma alcune critiche mi sembrano dovute al fatto che ai ferraresi non va mai bene niente e parte di essi coltiva una certa animosità nei confronti dell’attuale giunta.
Quando fu edificato, in epoca fascista, il.palazzo delle Poste, si scatenarono polemiche a non finire (fu definito “un pugno nell’occhio” o un corpo estraneo) come pure accadde quando una giunta di sinistra approvò la scelta di costruire al posto del bombardato palazzo della Ragione l’ attuale edificio (bruttissimo) che, a differenza di un palco, non può certo essere rimosso.
Per non parlare delle polemiche relative al Palazzo dei Diamanti o alla palazzina della Marfisa.
Insomma, si critica sempre e comunque, a volte a ragion veduta, a volte meno.
Inoltre i problemi sollevati non riguardano solo Ferrara ma molte altre città, amministrate da giunte di ogni colore. Sarebbe pertanto auspicabile in intervento dello Stato o della Regione.
In ogni caso se il sindaco non vuole perdere consensi, cambi rotta e smetta di scontentare tanti cittadini che, al contrario dei turisti, voteranno alle prossime amministrative e si ricorderanno dei fastidi che hanno dovuto sopportare.
Antonio Ferri