Politica
17 Marzo 2026
Scaramagli nel rispondere al Qt di Arianna Poli (Civica Anselmo): "Non abbiamo ancora i numeri. E se li avessimo ci sarebbe da preoccuparsi. Perché significherebbe aver lavorato in modo superficiale"

Stabilizzazioni nelle scuole dell’infanzia. L’assessora prende tempo

di Redazione | 2 min

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Si chiedeva chiarezza, si è risposto prendendo tempo. Si può sintetizzare così l’esito del question time presentato dalla consigliera Arianna Poli (civica Anselmo). Le richieste all’amministrazione riguardavano le scuole di infanzia comunali. Lunedì, durante il consiglio comunale, Poli ha domandato che venissero resi noti numeri e tempi certi rispetto alle stabilizzazioni del personale già in forze e alle procedure concorsuali delle nuove assunzioni pianificate. Ne va del “rapporto di fiducia tra amministrazione e famiglie”, ha detto, sottolineando di parlare a nome delle “numerose famiglie che hanno espresso preoccupazione sul futuro dei servizi educativi comunali”.

A rispondere è stata l’assessora con delega alla pubblica istruzione Chiara Scaramagli. Piccata ha rimandato al mittente le accuse di un mancato confronto istituzionale: “Alle lettere dei genitori è stata data risposta da parte del dirigente dei servizi educativi. Ho letto che io non avrei risposto. Ma dietro al dirigente ci sono io, quindi evidentemente sono stata io ad aver dato mandato di rispondere”.

Scaramagli comunque non ha accolto la preghiera di Poli di fornire cifre puntuali, dichiarando che le procedure richiedono tempo: “Al momento non abbiamo ancora i numeri. E se li avessimo ci sarebbe da preoccuparsi. Perché significherebbe aver lavorato in fretta, in modo superficiale, contrariamente a quello che invece vogliamo fare per garantire la qualità del servizio”. Ha affermato che dopo aver svolto ulteriori studi e approfondimenti verranno dati maggiori dettagli.

Insoddisfazione, quella manifestata in chiusura da Poli. Innanzitutto perché ha ribadito come la pec indirizzata all’amministrazione da parte dei genitori della scuola d’infanzia Gobetti non avrebbe ricevuto risposta. Contrariamente a quanto affermato da Scaramagli e nonostante sia “un tema, quello del rapporto con le famiglie, che riteniamo meriti attenzione, in quanto è parte fondamentale dei servizi educativi”. Quindi il rammarico per non poter ancora avere cognizione di come le stabilizzazioni e i concorsi si svolgeranno e quanti educatori potranno beneficiarne. “La continuità educativa è un valore centrale, quindi speriamo che ci siano presto sviluppi”.

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