Cronaca
17 Marzo 2026

Minaccia di morte l’ex fidanzata, denunciato 25enne stalker ferrarese

di Davide Soattin | 2 min

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Lo trovano in auto con sette panetti di hashish. Patteggia due anni

Sentenza di patteggiamento a due anni per un pregiudicato 39enne di nazionalità italiana che, lo scorso settembre, insieme a un altro uomo, anche lui con precedenti, era stato arrestato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo che i carabinieri avevano trovato 7 etti di hashish nella loro auto

Si schiantò con l’auto uccidendo il passeggero, 34enne rischia la condanna

Sarà discusso allo stato degli atti il processo a carico di un 34enne di nazionalità ceca, oggi alla sbarra per omicidio stradale, dopo che - alla guida della propria automobile - si schiantò frontalmente contro la recinzione dell'hotel Duca d'Este, causando la morte del passeggero che viaggiava con lui, Martin Sikora, anch'egli di nazionalità ceca

In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l’aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato.

È questo il turbine di ansia e paura a cui sarebbe stata costretta una ragazza di 20 anni di Rovigo, perseguitata dall’ex fidanzato, un 25enne italiano residente nel Ferrarese ma domiciliato nel capoluogo veneto. Al termine delle indagini dei carabinieri, il giovane è stato denunciato per atti persecutori, avendo ripetutamente molestato e minacciato la ragazza.

I militari del 112 infatti, oltre a raccogliere le dichiarazioni della parte offesa e di tutti i testimoni, hanno analizzato una grande mole di dati digitali, ricostruendo le condotte minatorie e ingiuriose di cui si sarebbe reso responsabile l’indagato nell’arco di circa sei mesi, con una cadenza pressoché quotidiana.

Considerati i gravi indizi di colpevolezza e il rischio concreto che il giovane potesse reiterare il reato quindi, dal momento che già da qualche mese cercava di manipolare l’ex fidanzata e non accettava la fine della relazione, la Procura di Rovigo ha richiesto e ottenuto dal tribunale la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da essa frequentati, con applicazione del braccialetto elettronico, oltre al divieto di dimorare nel comune di Rovigo o di accedervi senza autorizzazione del giudice.

Nelle scorse ore, i carabinieri, incaricati dell’esecuzione del provvedimento, hanno localizzato e rintracciato l’indagato, dando esecuzione alla misura.

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