A Ferrara, il 19 marzo, la Giornata della Cultura Artigiana torna a mettere al centro il lavoro come identità, come radice e come prospettiva. La cornice sarà quella del monastero di Sant’Antonio in Polesine, luogo simbolico scelto da Confartigianato Ferrara per celebrare San Giuseppe Artigiano e rilanciare una riflessione che guarda oltre i numeri e oltre la contingenza.
Il programma entrerà nel vivo dalle 15:30 con l’accoglienza dei partecipanti e le visite guidate al ciclo di affreschi trecenteschi del monastero. Alle 16:45 l’ingresso nel salone San Benedetto e, alle 17, l’avvio della tavola rotonda dal titolo “Artigianato, lavoro e civiltà cristiana: radici, valori e futuro”.
Dopo i saluti dell’abbadessa mons Francesco Viali anime della Curia e della Pastorale del Lavoro, del presidente provinciale Graziano Gallerani, porterà il proprio indirizzo istituzionale l’assessore comunale Cristina Coletti. Il confronto vedrà poi intervenire Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna, e gli europarlamentari Stefano Bonaccini e Stefano Cavedagna. A moderare il dibattito sarà Cristiano Bendin, capo della redazione Qn-Il Resto del Carlino. La giornata si concluderà alle 18.30 con la santa messa solenne – celebrata dall’arcivescovo Gian Carlo Perego – per la festività di San Giuseppe.
Non una celebrazione rituale, ma un momento identitario. Dal 2021 la ricorrenza è riconosciuta a livello nazionale e si è consolidata come spazio di riflessione sul valore culturale, sociale ed economico dell’artigianato. Un settore che non è soltanto produzione, ma racconto di comunità, trasmissione di saperi, responsabilità verso il territorio.
«L’artigianato non è una categoria economica come le altre – sottolinea Gallerani – è una dimensione culturale che tiene insieme competenza, creatività e legame con la comunità. Celebrare questa giornata significa ribadire la centralità della persona e la dignità del lavoro». La scelta del monastero, retto dalla regola benedettina, non è casuale. In un anno che segna anche l’ottocentesimo anniversario della nascita della Beata Beatrice II d’Este, qui sepolta, il richiamo alle radici spirituali ed europee è forte.
«Trovarci in questo luogo – aggiunge Gallerani – richiama l’equilibrio tra spiritualità, lavoro e comunità. È un messaggio attuale, soprattutto in un tempo attraversato da trasformazioni profonde». Ferrara, è città di antiche corporazioni, di Arti e Mestieri che tra Medioevo ed età moderna hanno contribuito a plasmare non solo l’economia, ma il tessuto sociale e urbano. Una tradizione che Confartigianato continua a valorizzare con iniziative come “Storie di Artigiani e Mercanti nella Ferrara antica”, nel segno di una memoria che non è nostalgia, ma bussola per il futuro.
«Anche le posizioni più distanti – osserva ancora Gallerani – possono trovare un terreno comune nei valori della cultura artigiana: rispetto del lavoro, responsabilità, bene comune. È questo lo spirito con cui abbiamo voluto promuovere il dibattito». Un appuntamento aperto alla cittadinanza, alle istituzioni e al mondo economico. Perché, come ricorda il presidente, «l’artigianato è radice e orizzonte: custodisce ciò che siamo e ci aiuta a costruire ciò che saremo».
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com