Spettacoli
15 Marzo 2026
Venerdì 20 marzo nell'Aula Magna 'Stefano Tassinari' della Scuola di Musica Moderna - Amf

I fratelli Pieranunzi si uniscono a Gabriele Mirabassi per una serata omaggio a Gershwin

di Redazione | 3 min

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Il neoclassico da un lato, gli albori del jazz dall’altro. In mezzo, un genio della musica in grado di esprimere le potenzialità di una fusione che oggi costituisce la base di tutta la musica moderna. Quella stessa musica che spesso sembra non avere coscienza delle proprie origini. Questo, nonostante quelle origini siano costituite (anche) da George Gershwin.

Ecco perché un omaggio al grande compositore e pianista, nato a Brooklyn il 26 settembre 1898, non poteva mancare nella stagione Tutte le Direzioni in Winter & Springtime 2026, targata il Gruppo dei 10. Un omaggio che verrà condotto da un terzetto di musicisti di primissima fascia: per l’occasione, infatti, i fratelli Pieranunzi, Enrico (pianoforte) e Gabriele (violino) si uniranno a Gabriele Mirabassi (clarinetto).

La Serata Gershwin, titolo del concerto, si terrà venerdì 20 marzo nell’Aula Magna ‘Stefano Tassinari’ dell’Amf – Scuola di Musica Moderna di Ferrara (Via Darsena, 57), che insieme al Jazz Club Ferrara ospita il Gruppo dei 10 per i primi concerti del 2026.

LA SCHEDA DEL CONCERTO

Songwriter dalla vena inesauribile, pianista brillantissimo, compositore di fervida immaginazione, George Gershwin presentò in prima assoluta il 12 febbraio 1924 alla Aeolian Hall di New York la sua composizione “Rhapsody in Blue”. L’orchestra era diretta da Paul Whiteman, che aveva ideato l’intera serata – da lui intitolata “An experiment in modern music” – per dimostrare come la fusione del linguaggio classico con quello del neonato jazz fosse più che possibile. “Rhapsody in Blue” ricevette un’accoglienza trionfale e di lì a poco sarebbe diventato uno dei brani più celebri di sempre. Grazie a quella composizione e ai suoi capolavori successivi (“Concerto in Fa”, “Porgy and Bess”) l’allora ventisettenne Gershwin divenne rapidamente una figura centrale nella storia della musica americana e non solo.
«Serata Gershwin – questa la dichiarazione dei musicisti – intende rendere omaggio con trascrizioni e arrangiamenti originali al geniale Gershwin, portatore di una visione straordinariamente profetica al cui centro si trovava quell’accostamento jazz/classica di cui, con lucida consapevolezza, egli era convinto assertore. “Se ci sono idee e feeling”, egli ebbe modo di scrivere, “tutto è possibile in musica”. La storia gli ha dato ragione».

QUALCOSA SUI PIERANUNZI E MIRABASSI

Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.

Il fratello, Gabriele Pieranunzi, è attualmente primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Già allievo di Salvatore Accardo e Stefan Gheorghiu, Gabriele Pieranunzi si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (“N. Paganini” di Genova 1988 e 1990, “T. Varga” di Sion, “L. Spohr” di Friburgo, “R. Romanini” di Brescia, “R. Lipizer” di Gorizia, “G. B. Viotti” di Vercelli, “Biennale” di Vittorio Veneto).

Gabriele Mirabassi, invece, si è diplomato in clarinetto nel 1986 presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia, ed è un autore di musica jazz. Tuttavia, nella sua carriera ha dato prova di saper spaziare tra il jazz e la musica classica, collaborando, da un lato, con numerosi artisti come Richard Galliano, Enrico Pieranunzi, John Taylor, Steve Swallow, Stefano Bollani, Stefano Battaglia ecc., e dall’altro lato, per quanto riguarda la musica classica, non si contano le collaborazioni con John Cage, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra d’Archi Italiana, la Banda Sinfonica do Estado de Sao Paoulo, l’Ensemble Conductus, Orchestra Bruno Maderna e molti altri.

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