Politica
15 Marzo 2026
Intervento di Danny Farinelli, segretario provinciale di Azione che si concentra sul collegamento tra Cento e Bologna e l'estensione a Comacchio della Ferrara Codigoro

Ferrovie, una visione di rete

di Redazione | 2 min

Leggi anche

No al referendum. Incontro pubblico con il Pd

Lunedì 16 marzo, alle ore 21, presso il palazzo della Racchetta (via Vaspergolo 4/6), si terrà un incontro pubblico promosso dal Partito Democratico dedicato al referendum costituzionale

di Danny Farinelli*

Negli ultimi giorni il dibattito sulle infrastrutture ferroviarie nel ferrarese è tornato al centro della discussione pubblica. Da un lato si parla del collegamento ferroviario tra Cento e Bologna, dall’altro della proposta di estendere la linea Ferrara–Codigoro fino a Comacchio e ai Lidi.

Come Azione riteniamo positivo che si torni a discutere di trasporto ferroviario. Investire nel ferro significa puntare su mobilità sostenibile, ridurre il traffico e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Tuttavia, questi progetti vanno valutati dentro una visione complessiva della rete.

Il collegamento ferroviario tra Cento e Bologna risponde a una domanda reale di mobilità quotidiana. Cento è fortemente integrata con l’area metropolitana bolognese e ogni giorno molti cittadini si spostano per lavoro, studio e servizi. Una connessione ferroviaria efficiente potrebbe alleggerire il traffico stradale e offrire una valida alternativa ai pendolari.

Diverso è il ragionamento per l’estensione della Ferrovia Ferrara–Codigoro fino a Comacchio e ai Lidi. Un progetto di questo tipo può avere senso solo se inserito in una visione più ampia della mobilità della costa adriatica. Portare il treno a Comacchio rischia di avere un impatto limitato se resta una linea isolata. Diventerebbe invece strategico se fosse parte di un collegamento più ampio lungo la costa, capace di connettere Ravenna, il territorio comacchiese e l’area veneta fino a Venezia, creando una vera dorsale turistica e di mobilità sostenibile per l’Adriatico e offrendo un’alternativa concreta al traffico sulla Romea.

Per questo crediamo che il tema delle ferrovie nel nostro territorio non possa essere affrontato con interventi frammentati. Servono progettazione e visione, pensando alle infrastrutture come parte di una rete che colleghi città, aree turistiche e poli economici. Il ferrarese ha bisogno di infrastrutture moderne e utili ai cittadini. Ma per ottenerle occorre superare la logica dei singoli progetti locali e costruire una strategia complessiva di mobilità per tutto il territorio.

*Segretario Provinciale di Azione

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com