Attualità
14 Marzo 2026
Lunedì 16 marzo alle ore 17.30 all’ Università di Ferrara in via Adelardi 33-Aula A4 l'appuntamento organizzato da Forum Ferrara Partecipata, Laboratorio per la Pace Ferrara e Rete Pace Ferrara

Incontro pubblico su “Acqua. Un bene comune e i conflitti mondiali”

di Redazione | 2 min

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Si terrà lunedì 16 marzo alle ore 17.30 all’ Università di Ferrara in via Adelardi 33-Aula A4 l’incontro pubblico sul tema “Acqua. Un bene comune e i conflitti mondiali”.

L’incontro, organizzato da Forum Ferrara Partecipata, Laboratorio per la Pace Ferrara e Rete Pace Ferrara, sarà condotto da Alfredo Mario Morelli, coordinatore del Laboratorio Pace, e si svolgerà con la partecipazione
online di Alex Zanotelli, missionario comboniano e storico esponente del movimento per l’acqua, che dialogherà con Gianfranco Franz, docente Unife di politiche per la sostenibilità e lo sviluppo locale.

“Viviamo in tempi drammatici – spiegano gli organizzatori – in cui il ricorso alla guerra e la logica della forza sembra siano diventati la modalità predominante con cui affrontare le controversie internazionali. Questo è il prodotto di un’impostazione unilaterale, che si muove al di fuori del rispetto del diritto internazionale, portata avanti dalle grandi superpotenze, in primo luogo dagli Usa di Trump. Si dice giustamente che tutto ciò mira al
controllo delle fonti energetiche, a partire dal petrolio e dal gas, e di materie prime, come le terre rare, fondamentali per l’innovazione tecnologica. Maggiormente oscurato è il fatto che la guerra e il controllo delle materie prime riguarda anche quelle naturali, in primis l’acqua. La logica dell’accapparamento e della privatizzazione dell’acqua è fonte di conflitti, che, nel contesto odierno, possono alimentare altrettante guerre. Basta pensare al Medio Oriente e, in specifico, alla situazione di Gaza, dove il genocidio in corso perpetrato dal governo israeliano passa anche attraverso il fatto di togliere l’acqua alla popolazione palestinese. Ma molte altre aree del mondo sono interessate alle guerre dell’acqua: dal bacino del Nilo, che genera forti tensioni tra Egitto, Sudan e Etiopia, al bacino dell’Indo, interessato al conflitto tra India e Pakistan, a molte parti dell’Africa, dal Sahel al
bacino dello Zambesi, fino ad arrivare al fiume Colorado, che è oggetto di contesa tra gli Stati Uniti e il Messico. Infine, è importante avere presente che la battaglia per l’acqua bene comune, contro la sua privatizzazione, si gioca sul piano mondiale, ma anche nei singoli Stati e nei territori. Pubblicizzare l’acqua e il servizio idrico è un obiettivo che riguarda tutti: anche la provincia di Ferrara, dove le concessioni scadranno a fine 2027, e si dovrà decidere se renderlo completamente pubblico oppure andare verso la sua definitiva privatizzazione. Non abbiamo bisogno di ridire che, per noi, la scelta è quella che guarda all’affermazione dell’acqua come bene comune, per la sua gestione pubblica, per contrastare le logiche di guerra”.

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