Negli ultimi giorni, su tutti i quotidiani locali, si sono susseguiti diversi interventi di persone che reputano “coraggiosi” se non “lodevoli eccezioni” quegli esponenti del Partito Democratico che dichiarano o hanno dichiarato di votare SI al prossimo Referendum e, nel contempo attaccano, denigrandoli, tutti gli altri appartenenti al partito che, secondo questi “opinionisti”, si sono schierati per il NO.
Ora, poiché faccio orgogliosamente parte di questa schiera, vorrei dire a queste persone, non tutte disinteressate, che anche noi abbiamo una testa pensante che ha valutato la cosiddetta “Riforma della Giustizia” che tale non è poiché si limita ad essere solo una Riforma della Magistratura, tanto detestata da chi questa riforma l’ha voluta e formulata perché “così ci togliamo di mezzo la magistratura” per espressa loro dichiarazione.
Per la giustizia che interessa ai cittadini non cambia alcunché, purtroppo.
Cambia invece il rapporto tra politica e magistratura attraverso modifiche costituzionali che mirano ad introdurre più politica all’interno di un corpo autonomo e indipendente che tale dovrebbe restare.
La legge di riforma l’abbiamo studiate e analizzata e NOn ci piace!
I molteplici motivi di contrarietà alla modifica di 5 articoli della Costituzione e alla sostituzione di altri 2, sono stati ampiamente discussi e rappresentati, fino ad oggi, in almeno una dozzina di incontri specifici con le categorie direttamente coinvolte – P.M., Giudici, avvocati – e con i cittadini interessati a comprenderne gli effetti.
Casualmente, tutto ciò è sfuggito a questi interessati detrattori delle persone iscritte al PD che addirittura tirano in ballo la “democrazia interna” che secondo loro mancherebbe.
Voglio rassicurare chi è preoccupato per la nostra democrazia interna : siamo liberi di pensare, agire, parlare e perfino scrivere. E anche dissentire su ciò che non condividiamo.
Di altri partiti non possiamo dire.
Patrizia Bianchini
Segretaria Circolo PD Lambertini
Ferrara