Riva del Po
12 Marzo 2026
Il gruppo civico: "Il silenzio o l’ambiguità di fronte alla logica della guerra significano accettarla"

Uniti per Riva del Po: “Netta e ferma condanna per la nuova escalation”

di Redazione | 2 min

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Riva del Po. Il gruppo civico Uniti per Riva del Po esprime “una netta e ferma condanna per la nuova escalation militare che sta attraversando lo scenario internazionale”.

“Ancora una volta – proseguono – si tenta di sostituire la politica con i bombardamenti, la diplomazia con la forza militare. È una strada pericolosa che negli ultimi decenni ha già prodotto guerre, instabilità e tragedie umanitarie in molte parti del mondo. Le guerre preventive e le azioni militari unilaterali rappresentano una violazione del diritto internazionale e svuotano il ruolo delle United Nations, l’organismo che dovrebbe garantire il confronto tra i popoli e la soluzione pacifica dei conflitti”.

“Non si esporta la democrazia con le bombe – aggiungono -. La libertà e i diritti nascono dalle lotte dei popoli e dai movimenti democratici interni alle società, come dimostraLa tante mobilitazioni civili che negli ultimi anni hanno chiesto dignità, diritti e uguaglianza”.

Ricordano, “come cittadini e come forza civica, che la Costituzione della Repubblica Italiana, all’articolo 11, afferma con chiarezza che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo per risolvere le controversie internazionali. È un principio che oggi appare sempre più ignorato”.

“Di fronte a questa deriva – concludono – è necessario prendere posizione con chiarezza. Il silenzio o l’ambiguità di fronte alla logica della guerra significano accettarla. Uniti per Riva del Po prende le distanze da questa logica e ribadisce con forza che solo il diritto internazionale, la diplomazia e la politica possono costruire pace e giustizia tra i popoli. Perché senza diritto e senza politica, resta solo la legge della forza”.

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