Politica
13 Marzo 2026
Giannella: "Non ci sono più scuse, manca solo la volontà politica"

Ferrovia Ferrara-Mare. FdI presenta 2500 firme in Regione

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Bess, Caprini: “Servono regole ferree per Ferrara”

Ferrara si trova al centro di un dibattito sempre più acceso sull'installazione dei sistemi di accumulo di energia e batterie, i cosiddetti Bess. Proprio in questo contesto il consigliere comunale Luca Caprini (Civica Fabbri), ha depositato una mozione

No al referendum. Info point dei 5 Stelle

Da venerdì pomeriggio fino a tutta la mattinata di domenica, il Movimento 5 Stelle organizza una serie di info point per chiarire ai cittadini le modifiche costituzionali proposte e per sostenere le ragioni del NO a queste modifiche

Comacchio. Nella giornata di martedì 11 marzo, una delegazione di Fratelli d’Italia Comacchio ha depositato presso la Regione Emilia-Romagna le 2.500 firme raccolte attraverso una petizione popolare per chiedere la realizzazione di una stazione ferroviaria a Comacchio e il ripristino del collegamento ferroviario tra Ferrara e Porto Garibaldi.

Alla consegna delle firme e alla successiva conferenza stampa erano presenti la capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, Marta Evangelisti, il consigliere regionale Fausto Giannella, i promotori dell’iniziativa e la prima firmataria della petizione, Tiziana Gelli.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la valenza strategica di questa infrastruttura per il litorale comacchiese, sia sotto il profilo della mobilità sia in termini di sviluppo economico, turistico e ambientale.

“La richiesta della ferrovia Ferrara–Porto Garibaldi rappresenta un’esigenza molto sentita dalla comunità locale – ha dichiarato Marta Evangelisti -. Si tratta di un’infrastruttura in grado di offrire una risposta concreta a molte criticità legate alla mobilità, sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo turistico del territorio e producendo benefici anche sul piano ambientale”.

Nel suo intervento, Fausto Giannella ha ricordato come il tema non sia affatto nuovo nel dibattito politico regionale, ma sia stato portato all’attenzione delle istituzioni già oltre trent’anni fa dall’attuale senatore Alberto Balboni, quando sedeva in Consiglio regionale.

“Non ci sono più scuse – ha sottolineato Giannella –. Il territorio è pianeggiante e il tratto da ripristinare è di circa 28 chilometri, un intervento dunque tutt’altro che irrealizzabile dal punto di vista tecnico ed economico. A questo punto manca soltanto la volontà politica: la Regione non può più sottrarsi”.

Durante la conferenza è stato inoltre evidenziato come il ripristino della ferrovia rappresenterebbe un passaggio fondamentale per togliere Comacchio dall’isolamento infrastrutturale in cui il territorio si trova da decenni, garantendo collegamenti più rapidi e moderni con il capoluogo e con il resto della provincia.

La realizzazione della tratta Ferrara–Comacchio potrebbe inoltre rappresentare il primo passo di una visione più ampia, che in prospettiva potrebbe portare anche alla realizzazione del collegamento Comacchio–Ravenna, creando così un vero asse ferroviario lungo la costa adriatica e rafforzando ulteriormente la competitività turistica ed economica del territorio.

Durante la conferenza è stato ricordato come l’attenzione di Fratelli d’Italia verso questo progetto affondi le proprie radici in un impegno concreto e continuativo nel tempo. Già allora, infatti, Alberto Balboni presentò una specifica interrogazione sul ripristino del collegamento ferroviario tra Ferrara e la costa, dimostrando come questa non sia una battaglia improvvisata o dettata da esigenze del momento, ma una richiesta portata avanti con coerenza e serietà da oltre trent’anni.

I promotori della petizione, insieme alla prima firmataria Tiziana Gelli, hanno richiamato l’attenzione sulle difficoltà quotidiane che cittadini, studenti e lavoratori sono costretti ad affrontare a causa dell’assenza di un collegamento ferroviario efficiente.

Molti studenti, ad esempio, incontrano notevoli disagi nel raggiungere Ferrara e altri centri per motivi di studio. I collegamenti pubblici risultano lunghi, complessi e spesso penalizzanti, arrivando a richiedere anche oltre due ore di viaggio per raggiungere il capoluogo. Analoghe criticità si riscontrano per chi deve recarsi all’Ospedale di Cona, principale presidio sanitario della provincia.

La realizzazione della ferrovia rappresenterebbe invece una svolta concreta per il territorio: maggiore accessibilità ai Lidi di Comacchio, incremento dell’attrattività turistica, riduzione del traffico stradale, più sicurezza per i giovani che potrebbero spostarsi senza dover ricorrere all’auto e una conseguente diminuzione dell’inquinamento.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com