Libertà per Cento attacca l’amministrazione: “Dove va la città del silenzio?”
Dopo il periodo del Carnevale, il movimento civico Libertà per Cento torna a criticare duramente la gestione amministrativa della città
Dopo il periodo del Carnevale, il movimento civico Libertà per Cento torna a criticare duramente la gestione amministrativa della città
A Cento Fratelli d'Italia solleva un caso sugli spazi elettorali per il referendum del 22 e 23 marzo. Denunciano dunque una presunta violazione della par condicio e annunciano di essersi rivolti al Prefetto
Si è svolta anche quest’anno, in Sala Zarri, la cerimonia di consegna delle tessere elettorali ad alcuni giovani centesi che nel corso dell’ultimo anno hanno compiuto 18 anni, estratti a sorte dall’Ufficio Elettorale e invitati alla cerimonia con una lettera del sindaco
"Ancora una volta, infatti, il gruppo centese di Fratelli d’Italia - proseguono dal centro sinistra - sceglie la strada più facile: agitare paure e diffondere allarmismi contro Spazio Kaleida
Dopo due evasioni dagli arresti domiciliari nel giro di ventiquattro ore, è finito in carcere il 43enne di nazionalità albanese, ritenuto responsabile di una violenta serie di atti ritorsivi nei confronti dell'ex titolare dell'azienda per cui lavorava, arrivando fino al punto di danneggiarle l'auto dopo il licenziamento, dandole fuoco con una bottiglia molotov
Cento. “La scelta di utilizzare plance bifacciali risponde a oggettive e improrogabili esigenze tecniche ed economiche”. Inizia così la risposta dell’Ufficio Elettorale di Cento dopo la segnalazione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Guaraldi, inviata all’Ufficio Elettorale del Comune di Cento e alla Prefettura di Ferrara, con oggetto “Segnalazione violazione della par condicio negli spazi elettorali Referendum 22 e 23 marzo nel Comune di Cento (FE)”. Il Comune precisa anche “che la situazione descritta non configura alcuna violazione del principio di parità di trattamento (par condicio)”.
“In primo luogo – spiega l’ufficio -, l’amministrazione ha dovuto adottare una strategia di razionalizzazione della spesa pubblica, resa necessaria da rimborsi governativi per le spese elettorali sempre più esigui, che non risultano più sufficienti a coprire integralmente gli oneri logistici di installazione e allestimento”.
“In secondo luogo – proseguono -, l’impiego di supporti bifacciali è stato indispensabile per far fronte alla limitatezza degli spazi idonei in numerosi punti del territorio, specialmente nelle frazioni. In tali contesti, un allineamento esclusivamente orizzontale di tutte le sezioni risulterebbe incompatibile con la viabilità e la sicurezza stradale, oltre che fisicamente impossibile per mancanza di metratura adeguata”.
L’Ufficio Elettorale ha ricordato che la “predisposizione delle plance è stata adottata negli anni come prassi consolidata in tutte le tipologie di consultazioni elettorali (Amministrative, Politiche, Regionali, Europee e Referendum) senza riscontrare criticità dalle parti interessate”.
Inoltre “l’assegnazione delle posizioni è avvenuta rigorosamente in base all’ordine di presentazione delle domande, secondo quanto previsto dalla normativa vigente per la materia referendaria”. Una procedura che “garantisce l’assoluta trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa: l’occupazione di uno spazio sul fronte o sul retro della plancia è dunque esclusivamente l’esito di un criterio cronologico oggettivo applicato a una struttura tecnica resa necessaria dai vincoli sopra esposti”.
L’ufficio ha infine assicurato “che il posizionamento delle plance è stato studiato per consentire il transito e la visibilità su entrambi i fronti, che variano a seconda della posizione, tutelando così il diritto di informazione di ogni forza politica verso l’elettorato. Se una plancia presa singolarmente conferisce maggiore risalto alla parte frontale, complessivamente le tredici plance ubicate sul territorio, garantiscono la medesima visibilità a tutte le forze politiche assegnatarie di spazi”.
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