La riminese Mirca Renzetti è stata riconfermata alla guida del coordinamento di Confcooperative Federsolidarietà Romagna-Estense. Insieme a lei sono state nominate tre vicepresidenti a presidio di tutti i territori della Romagna-Estense: Maurizia Squarzi (cooperativa CavaRei) per Forlì-Cesena, Doriana Togni (cooperativa LibrAzione) per Ravenna e Chiara Bertolasi (cooperativa Serena) per Ferrara.
“La cooperazione sociale si trova oggi ad affrontare grandi temi, in primis il riconoscimento dei propri valori, valori che sono rimasti immutati negli anni e in cui crediamo ancora – dichiara Chiara Bertolasi -. Abbiamo un grandissimo problema di carenza di personale, le giovani generazioni non sono più attratte dal nostro modello, e la sfida verso cui dobbiamo trovarci assolutamente pronti è essere attrattivi per nuovi talenti”.
Confcooperative Federsolidarietàrappresenta il settore delle cooperative sociali e sanitarie aderenti all’Unione territoriale. La nomina è avvenuta nel corso dell’evento “Essere Economia Sociale”, che si è svolto all’Almagià di Ravenna nella mattina del 12 marzo.
L’iniziativa ha visto un’alta partecipazione di rappresentanti delle cooperative sociali del territorio e delle istituzioni, intervenuti attivamente al confronto aperto sul ruolo delle cooperative sociali oggi.
Confcooperative Romagna-Estense rappresenta oggi 204 cooperative sociali e sanitarie che insieme producono un fatturato di oltre 650 milioni di euro; danno lavoro a 15.494 persone, di cui il 74% donne e a 1.142 persone disabili e svantaggiate.
“Il comparto delle cooperative sociali è estremamente significativo per Confcooperative Romagna-Estense; parliamo di uno dei settori principali, sia per fatturato sia per numero di persone che vi lavorano – sottolinea Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense -. Queste imprese svolgono un ruolo fondamentale: se i nostri territori possono vantare comunità più eque e giuste lo si deve anche al loro lavoro. Oggi, però, è necessario cambiare il modo in cui pensiamo al ruolo delle cooperative sociali: non imprese che rimediano dove altri non arrivano, ma imprese capaci di anticipare i bisogni delle comunità e di portare innovazione nei servizi”.
Nella sua relazione, la neo presidente Mirca Renzetti ha sottolineato il peculiare ruolo della cooperazione sociale come promotrice di economia sociale.
“Quest’anno la Legge 381 che ha dato vita alla costituzione delle cooperative sociali compie 35 anni – sottolinea Mirca Renzetti -. Una legge nata nel nostro Paese per riconoscere a queste imprese il loro ruolo specifico all’interno dell’economia sociale. Sono stati anni in cui la cooperazione sociale ha fatto la differenza per il welfare del territorio e per le persone di cui si è occupata. Ora ci aspettano anni di cambiamenti importanti, anni in cui le cooperative sociali saranno soggetti fondamentali per dare risposte ai bisogni di assistenza socio-sanitaria, educativa, di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Per dare risposte efficaci abbiamo bisogno che ci venga riconfermata, anche dalle istituzioni, la funzione sociale per la quale noi cooperative sociali nasciamo”.
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