Attualità
13 Marzo 2026
Sabato 14 marzo dalle 11 alle 12 in piazza Municipale, "a difesa delle popolazioni civili e del Diritto Internazionale costantemente violato"

Rete Pace in presidio contro l’attacco “illegale, insensato e ingiustificabile” all’Iran

di Redazione | 2 min

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“Il nuovo attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran è completamente illegale, insensato e ingiustificabile”. Contro questa guerra Rete Pace Ferrara invita la cittadinanza a scendere in piazza sabato 14 marzo dalle 11 alle 12 in piazza Municipale, “a difesa delle popolazioni civili e del Diritto Internazionale costantemente violato”.

“Siamo di fronte – spiegano – a un nuovo folle passo dentro la terza guerra mondiale che si va estendendo.
Questa nuova guerra è l’ennesima violazione del diritto e della legalità internazionale. Costituisce un atto di aggressione ai sensi dell’art. 1 della Carta delle Nazioni Unite e viola l’art. 2 che stabilisce che gli Stati ‘devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite’. Ancora una volta sono stati stracciati i principi e le norme contenute nella Carta delle Nazioni Unite e nel diritto internazionale dei diritti umani”.

“Questa guerra – aggiungono – conferma la volontà di Israele e Stati Uniti di imporre la legge della forza sulla forza della legge. Chi ha sferrato questa nuova guerra deve rispondere dei crimini che sta compiendo. Nessuno è al di sopra della legge. Chi non la condanna, è complice. Chiediamo alla Corte penale internazionale di esercitare la propria giurisdizione ai sensi dello Statuto di Roma. Chiediamo al Governo italiano di agire nel rispetto del Diritto Internazionale condannando la guerra, rifiutando ogni forma di aiuto agli Stati Uniti nel rispetto dell’art.11 della Costituzione italiana”.

E concludono: “Il regime iraniano – come tutti i sistemi autocratici e dittatoriali – va contrastato con coerenza dall’intera comunità internazionale e dalle Nazioni Unite con i numerosi strumenti del diritto, della legalità e della giustizia penale internazionale di cui oggi disponiamo”.

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