Vigarano. Il dibattito sul nuovo regolamento comunale per il servizio di trasporto socio-sanitario approvato nel Consiglio comunale del 9 marzo continua a far discutere. A intervenire è Emanuele Plebiscito, che chiarisce la propria posizione e critica alcune interpretazioni emerse nei giorni successivi alla seduta.
Il regolamento in discussione prevede l’introduzione di una soglia Isee – non ancora definita – oltre la quale le famiglie non potrebbero più accedere al servizio di trasporto. Una misura che, secondo Plebiscito, avrebbe come obiettivo quello di ridurre il numero delle richieste e, di conseguenza, contenere i costi sostenuti dal Comune per garantire il servizio.
Durante il Consiglio comunale, il consigliere ha avanzato una proposta alternativa: introdurre scaglioni Isee che permettano di mantenere la gratuità del servizio per le famiglie con redditi più bassi, ma consentano anche a chi supera la soglia prevista di continuare a utilizzarlo attraverso il pagamento di un contributo forfettario annuale, modulato in base al reddito.
“L’obiettivo – spiega Plebiscito – è evitare che molte famiglie si trovino improvvisamente escluse da un servizio fondamentale, trovando invece una forma di compartecipazione che aiuti a sostenere le spese senza penalizzare gli utenti”.
La proposta nasce anche dall’esperienza diretta del consigliere, che per oltre sette anni ha svolto il ruolo di volontario del “pulmino”, accompagnando cittadini del territorio verso strutture sanitarie e ospedali. Un’esperienza che, sottolinea, gli ha permesso di conoscere da vicino le esigenze degli utenti.
Secondo Plebiscito, infatti, l’introduzione di una soglia rigida rischierebbe di creare notevoli difficoltà a molti cittadini, anche a causa delle carenze del trasporto pubblico che collega Vigarano con i principali presidi sanitari del territorio, come Cona e Argenta.
“Molti utenti – afferma – mi hanno più volte detto di essere disponibili a contribuire economicamente pur di non perdere un servizio così prezioso”.
Il consigliere interviene anche per replicare a quanto pubblicato in precedenza su alcune ricostruzioni del dibattito consiliare. “Estrapolare una frase dal contesto di un discorso articolato per costruire un articolo che mistifica la realtà dei fatti – sostiene – è disdicevole e rischia di delegittimare chi ha messo gratuitamente tempo ed energie al servizio della comunità”