Cento. “Siamo in un periodo molto delicato della vita sociale e politica. Per questo riteniamo necessario non creare confusione tra i cittadini, che già fanno fatica a vivere serenamente le proprie giornate. Rispettiamo le opinioni di tutti, più che legittime, ma la realtà dei fatti, se letta con profondità e onestà intellettuale, spesso assume un significato differente, a nostro giudizio più veritiero”.
“Sono le stesse parole con cui anni fa come gruppi politici PD, Cento Sicura e Attiva rispondemmo a uno dei comunicati che la FdI ci ha abituati a leggere. Evidentemente le lezioni di populismo continuano a perpetuarsi, diventando una caratteristica del modo di fare politica di una certa parte”, affermano dalla maggioranza.
“Ancora una volta, infatti, il gruppo centese di Fratelli d’Italia – proseguono dal centro sinistra – sceglie la strada più facile: agitare paure e diffondere allarmismi contro Spazio Kaleida. Una narrazione fuorviante, costruita per alimentare diffidenza attorno a un progetto che nulla ha a che vedere con l’idea di ricovero improvvisato e incontrollato che si cerca di far passare. È stato più volte spiegato che la palestra della Bocciofila non avrebbe potuto essere ricostruita. Non per una scelta politica, ma per un dato tecnico preciso: oggi, in quell’area, non esistono le condizioni per realizzare una palestra. La realtà è semplice: lì una palestra non si poteva più fare”.
“Il progetto di rigenerazione urbana dell’area rappresenta invece un segnale concreto di attenzione verso la comunità – aggiungono -. Nei numerosi incontri pubblici organizzati per illustrarlo, ai quali, a quanto pare, una certa parte politica non ritiene di partecipare, è stata spiegata chiaramente la valenza sociale e urbana dell’intervento L’edificio in ristrutturazione in via Breveglieri ospiterà funzioni diverse e complementari. Al piano superiore nascerà Spazio Kaleida, un luogo destinato ad accogliere, attraverso i servizi sociali territoriali, persone o famiglie che si trovano temporaneamente in condizioni di grave difficoltà abitativa. Non si tratta di assistenzialismo né di improvvisazione: i servizi saranno accessibili esclusivamente a utenti inseriti in percorsi personalizzati definiti dai servizi socio-assistenziali, con l’obiettivo di offrire non solo una risposta ai bisogni primari ma un percorso di ricostruzione personale e di reinserimento sociale”.
“Si tratta di un problema reale, che sta emergendo con forza in molte parti d’Italia. Ignorarlo o trasformarlo in un tema di propaganda non lo farà scomparire. Al piano inferiore troveranno invece finalmente una sede adeguata le associazioni di volontariato, che oggi operano in una struttura non di proprietà comunale. Un intervento che rafforza il tessuto sociale della comunità e valorizza il lavoro di chi ogni giorno si impegna per gli altri”, spiegano dalla maggioranza.
“Fratelli d’Italia attacca anche lo stanziamento di 105.000 euro, omettendo però un elemento fondamentale: si tratta di fondi residuali del terremoto messi a disposizione dalla Regione per integrare parti del progetto che non rientravano nel bando utilizzato per il recupero dell’immobile. Risorse che porteranno beneficio all’intera struttura, destinata a ospitare sia la Stazione di posta sia la Casa del Volontariato, spazi fisicamente distinti e con funzioni diverse. Le previsioni apocalittiche diffuse in questi giorni parlano di degrado, bivacchi e insicurezza. La realtà è esattamente l’opposto: il degrado nasce quando le fragilità vengono ignorate e lasciate senza risposte. Progetti come Spazio Kaleida servono proprio a prevenire queste situazioni, offrendo percorsi seguiti, regole e responsabilità. Su una cosa siamo d’accordo con Fratelli d’Italia: la visione di questa amministrazione è davvero diversa dalla loro. Noi crediamo che i problemi vadano affrontati con responsabilità, competenza e rispetto per i cittadini. Alimentare paure e diffondere informazioni distorte non rende più sicura la città: rischia soltanto di dividerla e di creare ulteriore confusione”, concludono.