Terre del Reno. Il capogruppo di Terre Unite, Giovanni Bonaldo, commenta le recenti dichiarazioni del capogruppo di Futuro Comune, Francesco Margutti, dopo il Consiglio comunale di mercoledì 4 marzo scorso. “Il ruolo dell’opposizione è legittimo e il confronto anche duro fa parte della dialettica politica, ma descrivere quanto sta avvenendo a Terre del Reno come una sequenza di fallimenti significa ignorare completamente il lavoro portato avanti in questi anni sia dall’amministrazione che, soprattutto, dagli uffici comunali”, scrive in una nota stampa Bonaldo.
“Sul Polo sanitario di Sant’Agostino – aggiunge Bonaldo – si continua a proporre una ricostruzione parziale e fuorviante. L’intervento è stato segnato dal fallimento della prima impresa affidataria, un evento straordinario che ha imposto la ripartenza della procedura con un nuovo affidamento. Da quel momento il percorso è stato seguito con attenzione dagli uffici e dal responsabile del procedimento e oggi il cantiere si trova nella fase conclusiva sotto il profilo tecnico e contabile, con la definizione del saldo finale e delle penali previste dal contratto. Dire che il Comune avrebbe perso servizi o opportunità per il territorio non corrisponde alla realtà. La programmazione sanitaria territoriale dipende da equilibri e decisioni che non sono legati esclusivamente alla disponibilità di un immobile comunale e non si può raccontare ai cittadini
che Terre del Reno abbia perso occasioni già assegnate ad altri territori”.
“Anche sul tema della ciclovia Vigarano Pieve – San Carlo – prosegue il capogruppo – contesto alcune affermazioni emerse nel dibattito politico. Ritengo corretto fare chiarezza anche questo tema. Il finanziamento dell’opera non è legato al Pnrr, come è stato erroneamente sostenuto, ma a fondi regionali. L’iter del progetto è seguito passo dopo passo anche dalla Regione Emilia- Romagna, che finanzia l’intervento e che è costantemente informata sull’andamento delle procedure. I tecnici regionali sono in contatto continuo con gli uffici comunali e seguono il percorso amministrativo insieme al Comune”.
“Parlare quindi di fondi a rischio è semplicemente scorretto. Proprio perché non si tratta di risorse del Pnrr, il quadro è diverso da quello che viene raccontato e non esiste alcun rischio di perdita automatica dei finanziamenti. Come portavoce vorrei inoltre richiamare l’attenzione su uno dei passaggi più delicati dell’opera: la realizzazione della ciclovia richiede anche la gestione degli espropri necessari per la realizzazione del tracciato. Si tratta di un passaggio tecnico e amministrativo particolarmente delicato. L’amministrazione sta lavorando per raggiungere, dove possibile, accordi bonari con i proprietari delle aree interessate, cercando soluzioni equilibrate che tutelino i diritti dei privati e allo stesso tempo l’interesse pubblico dell’opera. Questo lavoro richiede attenzione e responsabilità, perché l’obiettivo è evitare contenziosi successivi che finirebbero per rallentare ulteriormente il progetto e generare costi per la collettività”.
Bonaldo conclude con una considerazione politica sul dibattito emerso dopo il Consiglio comunale, parlando di “ricostruzioni approssimative”: “Margutti sembra convinto di sapere più dei tecnici che stanno seguendo quotidianamente il progetto, ma la realtà amministrativa è molto più complessa delle semplificazioni utilizzate per fare polemica. Il confronto politico – prosegue – è legittimo e anche necessario, ma dovrebbe partire dalla conoscenza dei fatti”.
“L’obiettivo dell’amministrazione – afferma Bonaldo chiudendo la nota stampa – resta quello di portare avanti gli interventi avviati e consegnare al territorio infrastrutture e servizi attesi da tempo, la vorando con serietà e rispetto delle procedure”.