Tornano per la 34ª edizione le Giornate Fai di Primavera, l’appuntamento nazionale che celebra il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Anche a Ferrara e provincia, sabato 21 e domenica 22 marzo, il Fondo per l’Ambiente Italiano invita cittadini e visitatori a scoprire luoghi spesso inaccessibili o poco noti, grazie al contributo dei volontari e degli Apprendisti Ciceroni.
La presidente regionale Carla Di Francesco sottolinea che “le Giornate Fai di Primavera sono una formidabile occasione di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia, bellezza, tradizioni”. Anche nella nostra regione, i volontari curano visite in più lingue – inglese, polacca, georgiana, russa, araba e ucraina – dimostrando che “la cultura è comprensione ed unione di popoli”.
L’assessora regionale alla Cultura e Paesaggio Gessica Allegni evidenzia: “Niente come la cultura è capace di unire, di abbattere le barriere, di sorprendere, di seminare curiosità e bellezza, e questo il Fai lo sa bene”.
A Ferrara e provincia saranno visitabili:
- Argenta – Una palazzina novecentesca e una casa d’aste, Viale Roiti 6 (a cura della Delegazione Fai di Ferrara)
- Bondeno – Villa Pepoli-Spisani, Piazza Pepoli 225 (a cura del Gruppo di Cento e Alto Ferrarese)
- Codigoro – Chiesa e campanile di Pomposa, Via Pomposa Centro 12 (a cura della Delegazione Fai di Ferrara)
- Comacchio – Palazzo Bellini, “il racconto di un palazzo e di una famiglia”, via Agatopisto 5 (a cura della Delegazione Fai di Ferrara)
- Ferrara città – Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Via Fossato di Mortara 15), Il Novecento, ex Mercato Ortofrutticolo di Ferrara (Corso Isonzo 139), Palazzo Paradiso (via delle Scienze 17), Palazzo Todeschi (Via Boccaleone 28)
L’evento permette di sostenere concretamente la missione del Fai: conservare e valorizzare il patrimonio culturale italiano. Come spiega Marco Magnifico, Presidente nazionale del Fai, “Le Giornate del Fai di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il Fai e cosa fa ogni giorno… le iscrizioni al Fai e le donazioni che raccogliamo durante l’evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici”.
Le visite sono a contributo libero, e l’elenco completo dei luoghi aperti in Emilia-Romagna è disponibile sul sito del Fai. L’iniziativa si inserisce anche nella Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali, che dal 16 al 22 marzo racconta le meraviglie del nostro patrimonio artistico e paesaggistico.
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