Cento. Dopo il periodo del Carnevale, il movimento civico Libertà per Cento torna a criticare duramente la gestione amministrativa della città. In un comunicato firmato dal presidente Marco Mattarelli, il gruppo politico si interroga sul futuro del territorio con una domanda provocatoria: “Libertà per Cento: quo vado? Dove va la città del silenzio?”.
Nel mirino, innanzitutto, i costi delle manifestazioni cittadine. Secondo il movimento, “finita la solita sbornia carnevalesca costata alle tasche dei cittadini 382.000 euro di tasse versate dal Comune alla Fondazione Teatro compresi nei contributi annui di 800.000 euro”, la città si trova ora ad affrontare il periodo pasquale e di Quaresima.
Il comunicato si concentra poi sulle trasformazioni urbanistiche, in particolare sul progetto nell’area ex Sim Bianca. Qui, secondo Mattarelli, “avremo finalmente altri 180 appartamenti nuovi a 3000 euro al metro quadro”, che porteranno – sostiene – anche “oltre 1200 auto in transito giornaliero come conferma Arpae”.
Ampio spazio viene dedicato anche ai conti pubblici. Libertà per Cento richiama i dati del bilancio previsionale triennale 2026-2028 approvato dalla giunta guidata dal sindaco Edoardo Accorsi, con l’astensione dei consiglieri di Orgoglio Centese. Il movimento evidenzia che il Comune dispone di “entrate proprie da tasse e contributi sottratti ai cittadini per 18,3 milioni”, tra cui circa 10 milioni di Imu, 4,5 milioni di addizionale Irpef e 3,8 milioni dal fondo perequativo statale.
Nel documento si sottolineano anche le entrate derivanti dalle sanzioni: “senza dimenticare fra le entrate le multe e le violazioni del codice della strada (754.000 euro) per un totale di oltre 930.000 euro totali ulteriormente sottratti ai già ultra vessati cittadini”.
Tra le critiche compare anche la situazione del municipio ancora danneggiato dal sisma del 2012. Secondo il movimento, “siamo l’unica città terremotata che a distanza di 14 anni ha ancora il palazzo municipale terremotato e paga circa 180.000 euro di affitti ai privati per gli uffici comunali”.
Il comunicato cita inoltre i dati del bilancio consolidato 2024, ricordando che “la città vanta 173 milioni di patrimonio intoccabile e 40 milioni di debiti frutto di decenni di gestioni sgangherate che sono invece da pagare”.
Il tono si fa sarcastico quando si parla dei servizi cittadini, descritti come “strutture pubbliche e servizi di prim’ordine a disposizione dei tartassati cittadini”, con “parcheggi in abbondanza, verde e parchi ben curati, un piano del traffico moderno e una viabilità di altissimo livello”. Una descrizione che il movimento contrappone alla propria valutazione: “i fatti evidenziano altro”.
Secondo Libertà per Cento, la città avrebbe bisogno di una guida più audace: “c’è una amministrazione che non vede quella audacia, quel coraggio visionario atteso da un giovane sindaco ma invece una omologazione sconfortante ai canoni ormai obsoleti”.
Nel mirino finisce anche il quadro politico locale. Il movimento chiede maggiore chiarezza sulle strategie future e sui candidati alle prossime elezioni, criticando i meccanismi interni ai partiti. “ci piacerebbe sapere fin da ora chi saranno i candidati sindaci e non assistere ai soliti squallidi, triti e ritriti giochini di parte”, si legge nel comunicato.
Infine la domanda sul futuro della stessa lista civica: “Dovrebbe ricandidarsi Libertà per Cento?”. Mattarelli ricorda che nel 2016 il movimento si presentò alle elezioni con un programma definito basato su “economia, sicurezza, ambiente”, e conclude con un appello alla politica locale: “invitiamo alla chiarezza, alla trasparenza, alla correttezza intellettuale degli attori in campo”.
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