“Donne in chirurgia”. Una riflessione sul percorso delle donne nella medicina contemporanea
L’evento è stato promosso da Alba Scerrati e parteciperanno Loredana Moretti, Daniela Rega e Roberta Schivalocchi moderate da Ilaria Potenza
L’evento è stato promosso da Alba Scerrati e parteciperanno Loredana Moretti, Daniela Rega e Roberta Schivalocchi moderate da Ilaria Potenza
Anche Ferrara aderisce alla Settimana mondiale del glaucoma, in programma dall'8 al 14 marzo 2026, con iniziative dedicate alla prevenzione e alla sensibilizzazione su una patologia spesso definita il "ladro silente della vista"
Il dott. Alessandro Pezzoli è stato nominato direttore dell’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara
Anche quest’anno le Aziende Sanitarie ferraresi, per celebrare l’8 marzo, hanno organizzato un calendario di appuntamenti e iniziative allo scopo di sensibilizzare sulla cultura dell’equità e favorire la “salute al femminile”
Cooperativa Serena proseguirà anche per la primavera-estate 2026 la gestione dei Cafè della Memoria. Si conferma il valore di un progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento stabile per le persone con disturbi cognitivi e per i loro familiari
In occasione della Giornata Nazionale di Educazione e Prevenzione contro la Violenza nei Confronti degli Operatori Sanitari del 12 marzo, le Aziende Sanitarie ricordano le numerose e articolate azioni messe in campo dalla direzione aziendale per far fronte al fenomeno.
Per mitigare tale rischio le Aziende Sanitarie ferraresi hanno infatti consolidato ed ulteriormente implementato, diverse linee d’azione previste nel Piano interaziendale contro la violenza agli operatori.
Le principali azioni intraprese sono le seguenti:
– Interventi strutturali: l’attenzione è focalizzata sui contesti che, da un’attenta analisi, risultano più a rischio come Pronto Soccorso, Servizi Psichiatrici, Servizi per le Dipendenze Patologiche e Casa Circondariale. Attualmente pulsanti e videocamere sono già installati in postazioni strategiche presso l’Ospedale di Cona e i presidi territoriali: la loro dotazione è stata recentemente potenziata e vi sono programmi di ulteriore implementazione per le aree più esposte. Sono in corso sopralluoghi per eliminare criticità logistiche, dotare gli ambienti di dispositivi di allarme anti-aggressione e ottimizzare la disposizione degli arredi per favorire l’eventuale necessità di allontanamento da parte dell’operatore.
– Formazione specifica: è attiva una FAD regionale che permette agli operatori di riconoscere gli indicatori precoci di attivazione e l’escalation aggressiva, fornendo strategie di gestione basate sulla comunicazione con il paziente e sulla collaborazione in équipe.
– Protocolli organizzativi: è stato aggiornato il PREVIOS (Piano Prevenzione Violenza a danno degli Operatori Sanitari), un documento programmatico interaziendale che definisce le strategie tecnologiche e organizzative per la sicurezza, garantendo una rete di soccorso immediata in caso di aggressione.
– sono stati effettauti incontri con gli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) nell’ambito dei quali sono stati condivisi il lavoro svolto ed i risultati in corso.
Il monitoraggio del fenomeno si avvale inoltre dell’importante piattaforma regionale SEGNALER, tramite la quale i dipendenti possono segnalare le condotte subite e richiedere l’accesso a percorsi di supporto emotivo. In questo contesto il Gruppo Benessere del Servizio Prevenzione e Protezione Provinciale (diretto dalla dott.ssa Concetta Mazza) analizza i fattori di rischio e predispone interventi di supporto per i singoli e per i gruppi di lavoro, promuovendo la resilienza e il benessere organizzativo.
Dati e risultati sono stati evidenziati anche pubblicamente, attraverso la partecipazione della Direzione alla seduta a tema della IV Commissione consigliare del Comune di Ferrara ad hoc convocata.
Per quanto riguarda i dati relativi al fenomeno, nel 2025 le segnalazioni di aggressione sono state 174 (erano state 218 nel 2024). Nello specifico si sono verificati 77 eventi in Azienda Ospedaliero-Universitaria e 97 in Azienda USL, coinvolgendo per il 62% il personale infermieristico, per il 17% quello medico e per il 21% altri operatori.
L’analisi delle segnalazioni conferma la prevalenza della violenza di tipo verbale, che riguarda il 92% dei casi e si manifesta attraverso atteggiamenti conflittuali verso i curanti o il Servizio Sanitario Nazionale. Il restante 8% degli episodi ha presentato aggressioni fisiche, le quali hanno comportato esclusivamente esiti minori, senza conseguenze significative o severe per i professionisti. Tali episodi di aggressività fisica sono prevalentemente riconducibili a contesti di fragilità dell’utenza, legati a condizioni psichiatriche, disorientamento geriatrico o intossicazione da sostanze.
Resterà ovviamente altissima la guardia della Direzione aziendale rispetto a questo fenomeno, e saranno ulteriormente potenziate le misure per cercare di limitarlo il più possibile, implementando ulteriormente gli interventi già in essere così come le campagne di sensibilizzazione all’utenza.
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