Salute
12 Marzo 2026
I dati e le iniziative rivolte alla cittadinanza nella Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla

Aziende Sanitarie ferraresi: impegno multidisciplinare nella lotta ai disturbi alimentari

di Redazione | 4 min

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Il 15 marzo ricorre la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (Dna). Le Aziende Sanitarie ferraresi colgono questa occasione per richiamare l’attenzione su patologie complesse e in costante aumento, come anoressia nervosa, bulimia nervosa e Disturbo da Alimentazione Incontrollata. Questi disturbi, che coinvolgono la salute fisica ma anche la sfera psicologica e relazionale, impattano profondamente sulla vita di chi ne soffre e dei loro famigliari. La vergogna per il corpo percepito come “sbagliato”, la paura di perdere il controllo o la difficoltà a “mangiare normalmente”, spingono molte persone a isolarsi, rinunciando a occasioni sociali e persino a controlli medici.

Gli interventi mirati del Servizio Disturbi del Comportamento Alimentare (Dca) aiutano a riconoscere questi meccanismi, a sviluppare un dialogo interno più compassionevole e a ricostruire legami e attività significative, elementi chiave per il processo di cura e di ripresa. In Italia si stima che oltre 3 milioni di persone soffrano di un disturbo alimentare nel corso della vita, e anche in Emilia-Romagna si osserva un incremento delle richieste di presa in carico, soprattutto tra i più giovani.

IL CONTESTO E I DATI DEL SERVIZIO DCA DI FERRARA

I disturbi alimentari sono condizioni multifattoriali influenzate da fattori biologici, psicologii e socio-culturali che insorgono in età sempre più precoce. Al 31 dicembre 2025, il Servizio Dca dell’Azienda Usl di Ferrara (diretto da Dora Suglia) aveva in carico 210 pazienti, di cui 76 nuove diagnosi. L’équipe multidisciplinare opera integrando medici specialisti, psichiatra e/o neuropsichiatra, psicologi, dietisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica (Terp) e internisti, garantendo percorsi personalizzati di diagnosi e cura. Il servizio segue direttamente pazienti di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Collabora e si integra con la Uonpia (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, diretta da Franca Emanuelli) e con il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Cona (diretto da Agnese Suppiej) per la presa in carico dei minori. Nei casi di instabilità clinica, è previsto il ricovero presso il Reparto di Medicina Interna Ospedaliera di Cona (direttrice facente funzioni Nadia Manzoli) per interventi di stabilizzazione o alimentazione assistita.

LE INIZIATIVE PER LA CITTADINANZA

Per celebrare la ricorrenza sono stati programmati diversi appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione e alla condivisione:

  • 10 marzo, ore 21: presso la Sala Estense si terrà lo spettacolo teatrale “Di Nuovo Viva”, a cura di Rachele Zanarella e organizzato dall’Associazione Kairos, seguito da una tavola rotonda con gli operatori del Centro Dca.
  • 13 marzo, ore 17: incontro online ad accesso libero. Si tatta di uno spazio di confronto con gli operatori del servizio per approfondire i campanelli di allarme e le modalità di accesso ai percorsi di cura (tramite questo link).
  • Attività laboratoriali: grazie alla collaborazione con Fondazione Ferrara Arte e con la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara, i pazienti parteciperanno a visite guidate alla mostra di Andy Warhol presso il Palazzo dei Diamanti, seguite ad un laboratorio dedicato al tema del ritratto e dell’immagine corporea.

LA PREVENZIONE E IL LAVORO DI RETE

La strategia di sanità pubblica ferrarese pone grande attenzione alla prevenzione, coordinata dal programma “Scuole che Promuovono Salute”, di cui è referente Alberto Urro. Le iniziative dedicate alla prevenzione sono raccolte nel Catalogo delle attività di prevenzione elaborato dalle Aziende Sanitarie ferraresi, che offre agli istituti scolastici percorsi formativi sui principali temi di salute. Gli interventi nelle scuole sono realizzati in collaborazione col Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, diretto da Cristina Saletti) e con la Medicina dello Sport (diretta da Marco Cristofori) e mirano a rafforzare i fattori protettivi come autostima, consapevolezza emotiva e rapporto equilibrato con cibo e movimento, evitando un approccio centrato solo sui sintomi.

Un ruolo importante è svolto anche dal volontariato, con l’Associazione Kairos, che offre supporto ai caregiver e affianca attivamente il centro Dca in diversi progetti di miglioramento. Una menzione per il supporto anche al Rotaract di Ferrara.

I disturbi alimentari non sono una scelta, sono malattie serie ma curabili: la diagnosi precoce e il lavoro di rete tra servizi sanitari, famiglie e territorio sono strumenti fondamentali per favorire percorsi terapeutici efficaci e contrastare l’isolamento alimentato da sentimenti di colpa e vergogna.

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