Economia e Lavoro
11 Marzo 2026
Allarme di Vadis Paesanti al coordinamento territoriale della federazione di Confcooperative: “Prezzi gasolio insostenibili”

Pesca e acquacoltura. Fedagripesca: “Sostenibilità a rischio, serve il credito d’imposta sul carburante”

di Redazione | 2 min

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Si è parlato molto del comparto ittico e dell’acquacoltura, messo in difficoltà dall’aumento speculativo del carburante, durante il coordinamento di Confcooperative Fedagripesca Romagna-Estense che si è riunito nel pomeriggio del 10 marzo a Faenza. Al centro del dibattito, l’insostenibilità economica causata dal caro carburante che rischia di bloccare le imbarcazioni nei porti.

A illustrare la situazione è stato il ferrarese Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna: “Rivediamo tristemente lo spettro del 2022. Uscire in mare è ormai contro-economico e non più sostenibile – ha sottolineato Paesanti -. Nonostante le scorte dichiarate, subiamo aumenti speculativi del 30-40%. È un guaio che colpisce tutto il settore primario, dai trattori ai pescherecci. Proprio oggi abbiamo chiesto al Ministro dell’Agricoltura di reintrodurre il credito d’imposta sul carburante per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, perché senza questo aiuto la sostenibilità del nostro lavoro non è garantita. Al momento continuiamo a uscire sperando che il mercato e il meteo ci aiutino a far quadrare i conti della giornata, ma il rischio è di dover tornare a ormeggiare le imbarcazioni in maniera fissa.”

L’appuntamento ha sancito inoltre la conferma di Realdo Mastini nel ruolo di coordinatore territoriale per il prossimo quadriennio. Mastini, cesenate e presidente di Orogel Fresco, continuerà a guidare un settore cooperativo strategico che impatta per oltre 6 miliardi di euro l’anno sul territorio.

L’incontro, aperto dal presidente di Confcooperative Romagna-Estense Roberto Savini, ha ospitato anche l’analisi tecnica di Davide Vernocchi, ravennate e vicepresidente nazionale Fedagripesca, sulle criticità dell’agricoltura: “Sull’agroalimentare c’è una concomitanza di situazioni da gestire: alle proposte sulla Pac e al Mercosur si aggiunge il Pacchetto Omnibus della Commissione Europea sull’uso degli agrofarmaci che per noi è un tema prioritario – ha dichiarato Vernocchi -. Il cambiamento climatico ha portato a un’esplosione di patologie e parassiti, rendendo difficile produrre sia per qualità che per quantità. Chiediamo che il Pacchetto Omnibus diventi l’occasione per recuperare i danni della strategia Farm to Fork, valutando la pericolosità delle molecole sul processo di utilizzo e considerando gli investimenti tecnologici fatti dalle nostre aziende”.

Presenti all’evento anche Elisa Cugini (presidente Fedagripesca Emilia-Romagna) e Michele Mangolini (vicepresidente Confcooperative Romagna-Estense). Il coordinaemento si è concluso con la nomina dei nuovi consiglieri territoriali.

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