Cronaca
11 Marzo 2026
I due procedimenti riguardano violazioni e contravvenzioni alla normativa per la sicurezza e gli infortuni sul lavoro contestate dalla Procura agli stessi protagonisti

Gru crollata a Boara, si valuta la riunione di due fascicoli nel filone principale

di Davide Soattin | 3 min

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È durata pochi minuti, ieri (martedì 10 marzo) mattina, la prima udienza del processo per il crollo della gru a Boara. Giusto il tempo per le difese di avanzare richiesta al tribunale di Ferrara di valutare l’accorpamento del fascicolo con altri due procedimenti, già incardinati e originati da decreti penali di condanna, per violazioni e contravvenzioni alla normativa per la sicurezza e gli infortuni sul lavoro contestate dalla Procura agli stessi protagonisti della vicenda giudiziaria.

Vicenda giudiziaria che ebbe origine il 17 agosto 2022 quando, durante un violento nubifragio, la struttura meccanica precipitò sulle palazzine colpendo il tetto del condominio Villaggio e condominio Residence Isotta, danneggiando le singole proprietà.

Per quel fatto alla sbarra ci sono attualmente tre persone: Giuseppe Tassi, 58 anni, legale rappresentante della Tassi Group, vale a dire la società affidataria dei lavori del cantiere edile e subappaltante nei confronti della Edil Scott Srl per la gestione della gru, il 55enne Jamal Mgoune e il 50enne Tenno Cavallari, rispettivamente il dipendente e il legale rappresentante e titolare della stessa Edil Scott. A loro, viene contestato il disastro colposo dovuto a varie e specifiche omissioni.

A Tassi, nello specifico, la Procura di Ferrara contesta la mancata verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati alla Edil Scott Srl per quanto riguarda la conduzione della gru, anche attraverso una opportuna azione di controllo e vigilanza. Cavallari invece, secondo gli inquirenti, nonostante fosse legale rappresentante e titolare dell’impresa Edil Scott Srl, oltre che capocantiere, non avrebbe disposto e organizzato le attività di conduzione della gru in modo tale che i suoi lavoratori dipendenti adottassero tutte le cautele per evitarne il crollo e il ribaltamento. Infine, sulla base di quanto contestato ai primi due indagati, Mgoune non avrebbe utilizzato correttamente le attrezzature di lavoro.

Secondo la ricostruzione della pm Isabella Cavallari infatti, titolare del fascicolo di indagine, al termine dell’ultima giornata di lavoro prima delle ferie, quella del 12 agosto 2022, Mgoune – contrariamente alle istruzioni previste – non avrebbe sbloccato il freno della ralla di rotazione della gru utilizzata nel cantiere del Condominio Villaggio Isotta, impedendole di ruotare liberamente e porsi nella direzione del vento per evitarne il crollo. La stessa condotta era stata attribuita a Coppola, la cui posizione è stata però definita – come scritto poc’anzi – con sentenza di proscioglimento da parte del gup. Dal canto loro, invece, Tassi e Cavallari non avrebbero fatto nulla per impedire il comportamento dei due lavoratori.

Così facendo, durante il violento fortunale del 17 agosto 2022, la gru cadde e investì il tetto di due edifici abitati, danneggiando anche le singole proprietà. Secondo le perizie dell’assicurazione, per il Condominio Villaggio Isotta i danni ammontarono ad almeno 95.910 euro, mentre per il Condominio Residence Isotta a 58.227,8 euro.

Il tutto provocò il crollo di una parte degli edifici, col rischio per l’incolumità degli abitanti, e conseguenti danni che ne minarono la stabilità, tanto che fu necessario sgomberare gli immobili coinvolgendo anche gli altri condomini non direttamente danneggiati dal crollo. A tal proposito, durante l’udienza preliminare, il gup del tribunale di Ferrara aveva accolto la costituzione di parte civile di diciannove persone offese, assistite dagli avvocati Denis Lovison, Luca Tieghi e Gianni Ricciuti.

Il procedimento tornerà in aula martedì 31 marzo, quando la giudice Rosalba Cornacchia dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta avanzata dalle difese di riunire i tre procedimenti.

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