Spal
10 Marzo 2026
Un'interpellanza del consigliere Pd in vista della prima asta fissata dal curatore fallimentare per il 14 aprile

Marchio Spal all’asta. Nanni chiede al Comune di tutelarlo

di Redazione | 3 min

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Il Comune di Ferrara valuti la partecipazione all’asta giudiziale dei beni della Spal per tutelare i marchi storici legati al club biancazzurro. È quanto chiede il consigliere comunale del Partito democratico Davide Nanni in un’interpellanza presentata all’amministrazione.

Il curatore fallimentare della Spal Srl, infatti, ha fissato per il 14 aprile 2026 la prima asta dei beni mobili, materiali e immateriali appartenuti alla società. Tra questi figurano i marchi “Spal Foundation”, “Accademia Spal” e “Stadio Paolo Mazza”, mentre lo storico simbolo della società – il cosiddetto “ovetto” – sarà oggetto di una trattativa privata.

Nanni ricorda come il nome e il logo della Società Polisportiva Ars et Labor, fondata nel 1907, rappresentino “un patrimonio identitario della città di Ferrara di inestimabile valore affettivo”, che non dovrebbe essere disperso o finire “nelle mani di operazioni speculative”.

La società Spal Srl è fallita il 6 agosto 2025 con l’apertura della liquidazione giudiziale a fronte di una passività di 17,6 milioni di euro. Secondo le stime effettuate dal professor Angelo Paletta dell’Università di Bologna su incarico del curatore fallimentare Aristide Pincelli, il valore dello storico marchio Spal è stato fissato in 700mila euro, base di partenza per la trattativa privata. Molto più basse invece le valutazioni per gli altri marchi: 10mila euro per Spal Foundation e 2.500 euro ciascuno per Accademia Spal e Stadio Paolo Mazza, che saranno le basi d’asta.

Nel documento, il consigliere dem ricorda anche come già nell’autunno 2023 il tifo organizzato avesse proposto alla società di cedere il marchio al Comune, così da garantirne la tutela pubblica e l’utilizzo gratuito da parte delle eventuali future società sportive.

Una proposta che aveva aperto un confronto cittadino e portato l’allora assessore Andrea Maggi a convocare un tavolo tecnico in municipio, ipotesi che però non si concretizzò. Il tema è tornato di attualità dopo il fallimento della società presieduta dall’avvocato statunitense Joe Tacopina.

Nanni richiama anche quanto dichiarato dall’assessore allo sport Francesco Carità durante il Consiglio comunale del 23 giugno 2025, quando aveva assicurato che l’amministrazione avrebbe evitato che il marchio finisse “nelle mani di soggetti terzi”.

Nel Documento unico di programmazione 2026-2028, inoltre, il Comune ha indicato l’intenzione di valutare l’acquisizione della titolarità della Fondazione Spal e del relativo marchio “al fine di preservarne il valore storico, simbolico e identitario per la comunità cittadina”.

Da qui le domande contenute nell’interpellanza. Nanni chiede se il Comune intenda partecipare all’asta del 14 aprile almeno per acquisire il marchio Spal Foundation e la titolarità della fondazione, ma anche se l’amministrazione voglia valutare l’acquisto del marchio “Stadio Paolo Mazza”, considerato che lo stadio è già di proprietà comunale.

Il consigliere dem domanda infine se il Comune sia disposto a partecipare, anche insieme ad altri soggetti, alla trattativa privata per l’acquisto dello storico marchio Spal, dando seguito alle rassicurazioni espresse in Consiglio comunale nei mesi scorsi.

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