Spettacoli
11 Marzo 2026
Giovedì 12 marzo, alle 20:30, in anteprima il nuovo spettacolo dedicato alla grande scrittrice italiana

Teatro Nucleo presenta “Elsa Morante. Un canto per gli ultimi”

di Redazione | 3 min

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Giovedì 12 marzo, alle 20:30, al Teatro Julio Cortázar di Pontelagoscuro, in via della Ricostruzione 40, Teatro Nucleo presenta in anteprima il nuovo spettacolo “Elsa Morante. Un canto per gli ultimi”, con la regia di Natasha Czertok, nell’ambito di Totem Stagione Diffusa di Teatro e Arti Performative 2026. L’ingresso è a offerta libera.

Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il percorso artistico di Teatro Nucleo e l’opera di Elsa Morante, una delle voci più intense e radicali della letteratura del Novecento. Nei suoi romanzi – tra cui La storia, Menzogna e sortilegio e L’isola di Arturo – Morante ha raccontato con straordinaria forza poetica le vite degli ultimi: i poveri, i dimenticati, coloro che restano ai margini della Storia. «Il nostro lavoro teatrale – racconta la regista Natasha Czertok – da anni si confronta con le forme di marginalità e con le vite che restano fuori dalla narrazione dominante. Nell’opera di Morante abbiamo ritrovato uno sguardo capace di restituire dignità e centralità a queste esistenze».

Da qui nasce il titolo “Un canto per gli ultimi”: il desiderio di restituire sulla scena quella dimensione epica e profondamente umana che attraversa tutta la sua scrittura. La messa in scena prende forma come una partitura teatrale, dove parola, suono e presenza scenica si intrecciano continuamente. Non una semplice trasposizione narrativa dei testi, ma una costruzione corale che richiama l’idea del canto evocata nel titolo. Fondamentale in questo processo è stato il lavoro di Bruno De Franceschi, che ha curato la supervisione delle musiche e della parte vocale, lavorando sulla musicalità della parola e su una dimensione quasi rituale della voce. Il sound design e le musiche elettroniche sono firmati da Luca Venturini, in dialogo con Chiara Parolo, che nello spettacolo esegue anche musica dal vivo, creando un continuo passaggio tra suono elettronico e presenza fisica della musica. Gli oggetti scenici sono pochi ma fortemente evocativi: tra questi i mandarini, piccoli frammenti di realtà quotidiana che portano nello spazio teatrale colore, odore e memoria, trasformando la scena in un luogo sensoriale e condiviso.

Lo spettacolo è il risultato di un lungo percorso di ricerca che ha attraversato diversi testi di Morante, tra cui Il mondo salvato dai ragazzini e altri scritti meno noti, oltre a lettere e interventi pubblici come Pro o contro la bomba atomica. Il lavoro è stato accompagnato da Michele Pascarella, che ha seguito il processo creativo aiutando a costruire il dialogo tra i diversi materiali letterari e scenici.

Nel cuore dello spettacolo emerge anche la dimensione del sogno, molto presente nell’opera di Morante. «Nei suoi testi – spiega Czertok – il sogno appartiene spesso ai bambini, ai poveri, agli esclusi. È una forma di resistenza e insieme uno spazio di possibilità». Nel lavoro teatrale questa dimensione prende forma attraverso immagini, suoni e momenti in cui la realtà sembra aprirsi a uno spazio più ampio e immaginativo. Con Elsa Morante. Un canto per gli ultimi Teatro Nucleo propone dunque un attraversamento poetico e contemporaneo dell’opera della grande scrittrice, restituendo sulla scena la forza della sua voce e la sua radicale attenzione per le vite fragili e invisibili.

Dopo lo spettacolo ci sarà un momento di dialogo insieme alle artiste e agli artisti che hanno lavorato alla produzione, moderato da Michele Pascarella, critico e studioso di teatro che collabora con il Teatro Nucleo anche alla realizzazione del dialogo divulgativo Colmi di figure. Esercizi con Elsa Morante che mercoledì 18 marzo verrà presentato nella Sala Prove del Teatro Comunale di Ferrara dalle 10:45 alle 12:45 per gli Istituti Superiori di Ferrara e aperto a tutta la cittadinanza.

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