“Questa mozione non è contro gli eventi, né contro la vitalità culturale della città”. Lo precisa la consigliera comunale Anna Zonari (La Comune di Ferrara) presentando una mozione che chiede all’amministrazione di introdurre protocolli di valutazione ambientale per i grandi eventi organizzati in città.
Negli ultimi anni, sottolinea Zonari, Ferrara ha registrato un aumento significativo di eventi e spettacoli organizzati da soggetti privati, spesso sostenuti da contributi economici del Comune o delle società partecipate. Manifestazioni di grandi richiamo si svolgono sempre più frequentemente in luoghi simbolo come Piazza Ariostea, piazza Trento e Trieste, la Darsena e il Parco Urbano.
Secondo la consigliera, però, a fronte delle risorse pubbliche impiegate, il ritorno economico e sociale per la città “appare oggi discutibile”, mentre risultano evidenti le criticità ambientali e i disagi per i residenti del centro storico.
“Affinché un possibile vantaggio economico non rischi di compromettere il capitale naturale e storico che rende Ferrara una meta attrattiva – spiega Zonari – diventa urgente valutare i reali benefici per la città, anche alla luce degli impatti ambientali e sociali e della qualità della vita dei residenti”.
Tra i problemi evidenziati nella mozione ci sono la pressione antropica sui suoli, l’inquinamento acustico, le vibrazioni sugli edifici storici, la produzione di rifiuti e le difficoltà nella gestione della sicurezza quando migliaia di persone si concentrano in spazi limitati. Questioni che, secondo La Comune di Ferrara, diventano ancora più rilevanti considerando che il centro storico è inserito nel patrimonio Unesco.
La mozione propone quindi l’introduzione di una “Verifica di Assoggettabilità” preventiva per i grandi eventi: scatterebbe per manifestazioni con più di 10 mila partecipanti, oppure oltre i 5mila con una densità superiore a 1,5 persone per metro quadrato. La verifica servirebbe a stabilire se sia necessario attivare una Valutazione di impatto ambientale (VIA) o una Valutazione di incidenza ambientale semplificata.
Il documento chiede inoltre di coordinare i piani di sicurezza con lo studio degli impatti ambientali, di attivare monitoraggi fonometrici h24 con stop alle emissioni sonore entro la mezzanotte e di introdurre per gli organizzatori una relazione obbligatoria sulla vulnerabilità del sito, con analisi su calettamento delle aree verdi, vibrazioni su monumenti e facciate storiche e disturbo all’avifauna nei periodi sensibili.
Tra le proposte anche l’introduzione di una fideiussione ambientale, proporzionata all’affluenza prevista, da utilizzare esclusivamente per il ripristino delle aree eventualmente danneggiate, e la pubblicazione dei dati ambientali prima, durante e dopo gli eventi per garantire trasparenza.
“Ferrara non può essere considerata una semplice scenografia o un’area di sosta per grandi eventi che arricchiscono pochi privati a fronte di costi ambientali e sociali pagati dalla collettività”, conclude Zonari.
L’obiettivo della mozione, spiega la consigliera, è promuovere “un modello di sviluppo equilibrato che valorizzi Ferrara senza consumarla, capace di coniugare turismo e cultura con la tutela dell’ambiente, della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini”.
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