Economia e Lavoro
10 Marzo 2026
Dopo gli aumenti dei carburanti intervengono Lega Consumatori e Coldiretti Ferrara il cui nazionale ha anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza

Guerra in Iran. Agricoltori e consumatori: “Attenzione ai prezzi”

di Redazione | 2 min

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A una settimana dall’inizio della guerra in Medio Oriente provocata dai bombardamenti di Stati Uniti e Israele in Iran i prezzi dei carburanti sono aumentati tra i 7 centesimi (benzina) e i 10 centesimi (diesel) al litro. Già si parla di ipotesi di speculazione con le aziende del settore che avrebbero aumentato già prezzi nonostante la materia prima sia stata acquista prima dello scoppio delle tensioni che hanno fatto lievitare i prezzi.

Il gasolio agricolo, per portare un altro esempio, nel giro di poco più di una settimana è passato da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro. Quello non agricolo ha invece superato i 2 euro al litro.

A pagarne le spese sono il consumatore e le imprese con il rialzo dei carburanti che avrà effetti sul costo dei trasporti e di produzione causando l’aumento di numerosi beni di consumo, con ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie.

“Quando aumentano i costi dell’energia – afferma Andrea Maggi, ex assessore del Comune di Ferrara e consigliere nazionale e referente per Ferrara della Lega Consumatori – troppo spesso il conto finale viene scaricato sui consumatori. Il rischio è che si produca un effetto a catena sui prezzi che finisce per pesare sulle famiglie e sulle attività economiche del territorio”.

Coldiretti fa invece sapere che a livello nazionale è già stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo.

“Si tratta di una dinamica – dice il direttore di Coldiretti Ferrara Alessandro Visotti – che a nostro avviso non trova reale giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali né nell’andamento del mercato dei carburanti, e che per l’ampiezza del fenomeno lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala, in un settore – quello dei carburanti – caratterizzato da una forte capacità di influenza reciproca tra operatori”.

“Il gasolio agricolo – aggiunge – rappresenta infatti un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l’attività delle nostre imprese agricole e crediamo sia necessario percorrere ogni strada per evitare aumenti ai costi di produzione in un settore che si trova già fortemente esposto e condizionato negativamente da fattori esterni alle capacità produttive dei singoli agricoltori. Bene quindi l’azione della Confederazione, a comprova dell’attenzione e vicinanza concreta di Coldiretti alle imprese”.

“Come Lega Consumatori – precisa invece Maggi – stiamo seguendo con grande attenzione l’evoluzione dei prezzi dei carburanti e vigileremo affinché non si creino spazi per fenomeni speculativi. Siamo pronti a segnalare eventuali anomalie alle autorità competenti e a farci interpreti delle preoccupazioni dei cittadini”.

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