Spettacoli
7 Marzo 2026
Sostegno di 15mila euro dal Comune. L'assessora Coletti: "Progetto utile al reinserimento sociale attraverso cultura e inclusione"

Si apre il sipario sulla Casa Circondariale di Ferrara con il “Teatro Carcere”

di Redazione | 2 min

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Il teatro come spazio di espressione, di cultura e di libertà, anche dove quest’ultima è momentaneamente sospesa. E’ con grande convinzione che si rinnova il progetto “Teatro Carcere” di Teatro Nucleo, sostenuto dall’assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara e rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Ferrara: non solo un laboratorio creativo, ma un’esperienza viva, di trasformazione e capace di restituire voce e futuro. Alla base del percorso, l’arte. Essa si conferma necessaria, come ponte tra l’interno e l’esterno, tra la fragilità umana e il riscatto, tra la persona e la comunità.

“Sostenere concretamente quest’importante progetto – evidenzia l’assessore alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti – significa investire in percorsi di crescita personale e nel reinserimento sociale. La cultura resta un enorme strumento inclusivo e di responsabilizzazione. Il lavoro avviato all’interno della Casa Circondariale di Ferrara, che ringrazio per la costante disponibilità, ha già dimostrato come il teatro sia capace di creare opportunità di dialogo, generando possibilità future per le persone coinvolte”.

Il laboratorio teatrale si rivolge a un gruppo selezionato di detenuti, circa 20, per un totale di 60 ore annue previste (di cui 3 settimanali). Nella realizzazione dell’opera e/o del cortometraggio potranno essere sviluppate competenze trasversali, quali recitazione, scenotecnica e gestione dello spazio. Il progetto mostra grande capacità evolutiva ma alla base di tutto restano la formazione, la socializzazione, l’integrazione e il potenziamento delle attitudini personali. Lo strumento teatrale potrà inoltre favorire l’alfabetizzazione linguistica, emotiva e sociale dei detenuti.

E il pubblico? Non mancherà. Sono previsti eventi d’apertura alla città – coinvolgimento di familiari, cittadini e scuole medie superiori – per abbattere la barriera del cosiddetto “dentro e fuori”. L’elemento di novità è dato dall’inserimento del gruppo attori-detenuti all’interno della programmazione del prestigioso Festival “Trasparenze di Teatro Carcere” promosso dal Coordinamento Regionale. E’ quindi prevista la realizzazione del video “Attuando vite nuove” volto a celebrare e testimoniare il ventennale di attività dell’associazione all’interno della Casa Circondariale.

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