Tirocini formativi per settore Tecnico: aperte le procedure per aderire
È già stata pubblicata online, sul sito istituzionale del Comune di Bondeno, la procedura per candidarsi ai tirocini formativi per il settore Tecnico
È già stata pubblicata online, sul sito istituzionale del Comune di Bondeno, la procedura per candidarsi ai tirocini formativi per il settore Tecnico
E’ una Bondeno in salute quella che viene descritta dall’Amministrazione comunale, durante l’incontro pubblico svolto martedì sera nella sede della Filarmonica Verdi di Scortichino
Bondeno. Il ristorante, per una qualche ragione, è spesso un luogo in cui si consuma un delitto. Almeno nei romanzi. Probabilmente perché, nella nostra cultura, consumare il pasto implica una conversazione e un sistema di relazioni sociali. Fatto sta che anche...
Come verrà annunciato nel corso degli incontri frazionali della Giunta – dopo Stellata e Scortichino, sarà la volta di Pilastri – stanno prendendo forma sul territorio i nuovi interventi riguardanti asfalti e marciapiedi
Hanno rubato oltre mille euro di tonno in scatola dagli scaffali di un supermercato di Bondeno e, dopo le indagini dei carabinieri, lo scorso 1° marzo. sono stati denunciati alla Procura di Ferrara per furto aggravato in concorso. Protagonisti della vicenda un uomo quasi 30enne e due donne poco più che 20enni
Bondeno. Il museo civico-archeologico di Stellata compie un nuovo passo verso il futuro, con l’arrivo di una prima strumentazione per “aumentare” la realtà da un punto di vista tattile. L’idea di ammodernare il polo museale che trova collocazione a Casa Ariosto parte ormai da molto lontano.
Per la precisione, da quando si era deciso di candidare il museo “Guerrino Ferraresi” ad un bando regionale, mirato quest’ultimo a dare nuova linfa da un punto di vista dell’inclusione. L’assessore alla Cultura, Francesca Aria Poltronieri aveva parlato dell’iniziativa anche in Consiglio comunale, ricordando come la struttura museale “è oggi sede di reperti di varie epoche: dalla protostoria all’epoca etrusca e romana, fino ai recenti ritrovamenti della Terramara”.
Le risorse per implementare le possibilità di fruizione alle persone con disabilità visiva o difficoltà linguistiche sarebbero dovute arrivare per buona parte dal bando regionale – il progetto è stato giudicato positivamente, ma non incluso a finanziamento – e per una parte attraverso le risorse comunali. È da quest’ultima linea di finanziamento che sono derivate le risorse per procedere ugualmente, con i primi inserimenti di strumentazioni che permetteranno di migliorare la fruizione delle persone con disabilità visiva, implementando le esperienze di tipo “tattile”.
Esistono, difatti, tecnologie che permettono la fruizione di mappe (in rilievo) o che utilizzano la tecnologia 3D o il Braille. Con l’ausilio di didascalie specifiche che accompagnano modelli tattili. Nei prossimi giorni dovrebbe essere consegnata la prima strumentazione al riguardo: si tratta di un mobile in betulla, che servirà per fissare, tramite dei fori sul piano, reperti archeologici manipolabili (con autorizzazione della Soprintendenza; ndr) o riproduzioni di essi, in modo che i visitatori, specialmente bambini e persone con disabilità. I quali potranno rendersi conto del volume, del peso e dell’effetto al tatto di alcuni materiali e oggetti, viceversa soltanto osservabili attraverso le vetrinette.
I reperti verranno fissati a cavetti d’acciaio antifurto e anticaduta, con contrappesi per fissarli al piano. Un’esperienza esplorativa in più per rendere viva l’esperienza della storia.
“La gestione del nostro museo, che ha da poco tagliato il traguardo dei venti anni di vita – proseguono il sindaco Simone Saletti e l’assessore Poltronieri – è affidata al Gruppo Archeologico, che mantiene aperta la struttura culturale nei fine settimana, coinvolgendo scuole e giovani in laboratori e attività di vario tipo. Per venire incontro alle nuove esigenze, come i turisti stranieri che visitano il borgo di Stellata, oppure per facilitare la fruizione da parte dei diversamente abili, abbiamo iniziato questo processo di modernizzazione della struttura, che vorremmo fosse davvero la casa della cultura per tutti”.
Nel frattempo, il polo museale diventerà la “casa” di nuovi e importanti reperti rinvenuti sul territorio bondenese, alcuni custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. Come indicato, peraltro, nella relazione introduttiva del progetto originale che è stata redatta da Simone Bergamini del Gruppo Archeologico di Bondeno.
Per fare alcuni esempi, si parlerebbe di ritrovamenti avvenuti durante gli scavi archeologici della Terramara di Pilastri (nel periodo tra il 2013 e il 2018), della stele funeraria di M. Naevius Marcellus arrivata alcuni anni fa da Settepolesini e di materiali della necropoli romana delle Pilastresi (come un pozzo, anfore ed oggetti in ferro). Senza dimenticare, naturalmente, i materiali altomedievali e bassomedievali rinvenuti in diversi siti del territorio.
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